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By gynepraio15 Luglio 2013In PersonaleViaggi

Gynepraio goes East

Nel caso in cui vi stiate mangiando le unghie fino alle nocche dall’ansia di sapere dove vado quest’estate, sciolgo subito il dubbio dicendovi che vado in Indonesia dal 27 luglio al 20 agosto. Difficilmente potrei annunciarlo con meno entusiasmo, ma dietro il mio dito non riesco a nascondermi: IO VOLEVO FARE ALTRO.

Il mio sogno era andare in Messico a caccia di chupacabras con il mio non-più-innamorato, ma avendomi costui scaricato ho scartato la meta: ad ogni cucchiaiata di chili avrei pensato a lui e SO che avrei fatto una pessima fine. Mi sarei fidanzata per ripicca con un narcotrafficante, o avrei finito con l’unirmi ad una compagnia di Mariachi.

Occorreva una decisione rapida, era luglio, mio padre mi invitava a levarmi dai piedi che il prossimo step è il TSO (sic), tutti si erano già organizzati con i loro apparentemente-ancora-innamorati. E’ lì che sono partiti gli incubi, colorite rielaborazioni della mia fervida immaginazione diurna.

  • parto con Avventure nel Mondo, ma ammorbo il gruppo con il racconto delle mie tristi vicende ben prima dell’imbarco. Di comune accordo, mi abbandonano senza passaporto al terminal, dove finisco i miei giorni sola e apolide.
  • Passo le ferie a Torino, faccio l’abbonamento multi ingresso alla piscina comunale e mi copro di verruche incurabili. Non contenta, do il bianco in casa il giorno di Ferragosto vestita come lei.
  • Mi lascio consumare dall’inedia sperando che il marrano rinvenga il mio corpo -finalmente magro- e muoia anch’egli di pentimento, ma invero lo ritrovano gli addetti dell’Ufficio Riscossione Canone RAI.

Dovevo fare qualcosa prima che la profezia paterna si realizzasse. Dopo un rapido censimento delle persone disposte a partire con me che non fossero coppie, mia madre o un paio di ex fidanzati ai quali non mi sento di dare altre chance, è arrivata l’illuminazione. C’era lei. L’unica persona al mondo sulla cui tenuta psicofisica scommetterei il mio ultimo dollaro: gestisce i contrattempi, dorme ovunque, parla coi muti ma soprattutto ha un’eccezionale flora intestinale (mi spingo a dire: migliore della mia). Oltretutto, soffrendo di un’inspiegabile fobia per i pesci, comprende e non giudica il mio terrore delle rane. Ridete, ridete, che l’Indonesia brulica di rane&pesci e in questi casi bisogna fare fronte comune. Amica, so che mi leggi: non temere, troveremo barriere coralline senza pesci e foreste pluviali senza rane, e gliela faremo vedere ai nostri detrattori.

Investita parte della quattordicesima in un biglietto Emirates, ho dovuto subito stilare una checklist per rilassarmi. Per ora ho comprato Lonely Planet (spessa quanto la Bibbia a fumetti dei testimoni di Geova), fermenti lattici per sostenere la mia flora, lampadina da minatore per leggere al buio, panama. Il resto ce l’ho, si tratta solo di trovarlo.

lampada lettura- Decathlon, panama-H&M, guida-Lonely planet, fermenti lattici-Equilibra

Lampada lettura- Decathlon, panama-H&M, guida-Lonely planet, fermenti lattici-Equilibra

QUESTIONI TUTTORA IRRISOLTE. Una non può far tutto da sola, per cui prometto kitschissimi souvenir balinesi a chi mi dirà:

  • cosa fare durante un forzato scalo di 12h a Dubai
  • cosa leggere: porto solo il Kindle e ho la concentrazione di una coccinella
  • quali comportamenti evitare per non finire così
svgchecklist da valigia per l'estate 2013
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svgdistillare: un post breve e lacrimevole

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