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By gynepraio11 Ottobre 2013In Personale

WWJD: what would Jessica do

Ieri sera sono andata a cena dai miei genitori carica di aspettative. Infatti, i due sono appena tornati da un tour in Veneto, il che nel mio linguaggio vuol dire solo una parola: regalini. Ora, non ho mai posseduto il Camper di Barbie, ma i miei sono sempre stati generosi e profondamente kitsch nella scelta dei souvenir. Annoveriamo la bambolina voodoo da New Orleans, le sardine vintage da Lisbona, l’olio massaggi all’hashish dalla Thailandia, le carte da gioco con i ricercati CIA da New York. Il meglio è stato un gadget -straight from Chicago- da infilzare nel fianco del tacchino ripieno del Ringraziamento e miracolosamente in grado di rivelarti quand’esso è pronto.

Per stavolta, i pronostici davano per favoriti la gondoletta-carillon e il Sant’Antonio nemico del demonio in plastica tipo Madonnina di Lourdes. Ma anche una lattina di sarde in saor avrebbe fatto la sua porca figura! Dagli SMS materni, tuttavia, si intuiva che questo tour aveva assunto i contorni loschi di un superstizioso e scaramantico pellegrinaggio.

i miei genitori e i loro messaggi

errori grammaticali figli dell’eccitazione mistica

I due si sono presentati al cospetto di Sant’Antonio da Padova con un post-it recante la grazia, da appiccicare alla parete deputata. Ma siccome mia madre è una mistica dell’ultima ora, era una poraccia in confronto alle altre fedeli il cui bigliettino era corredato di foto del graziando. Per sopperire, mentre attaccava il suo foglietto ha visualizzato sullo schermo del cellulare una mia foto e l’ha puntata direttamente contro la bacheca al grido di “il santo non si formalizzerà”. Inoltre, sono stati investiti 10€ in una Messa propiziatoria e altrettanti in candele votive. Insomma, non c’era più budget per il mio regalo.

Le sorprese non erano affatto finite. Al caffè, con aria compunta, mia madre annuncia: “Tuo padre ieri ha ricevuto questa lettera anonima”. Mi è salita l’inquietudine: notoriamente, le lettere anonime sono una costante di Chi l’ha visto e degli episodi della Signora in Giallo ala Jessica Fletcher.

G. Beh, papà, se ne arrivano altre, andrete immediatamente dai carabinieri
P. Io con gli sbirri non ci parlo
G. Mi sembra una presa di posizione esagerata, a 65 anni tra l’altro
P. Iniziano così, con la scusa delle lettere anonime, poi ti chiedono le ricevute del canone RAI e in tempo zero hai cimici ovunque
G. Papà, sono carabinieri, non è la Stasi

i miei genitori e la stasi

“Le vite degli altri” secondo mio padre

Dopo un attimo di invidia e ammirazione (vi ricordo che le lettere anonime, unitamente ai fake su Twitter, sono prerogativa delle vere celebrità), mi sono dedicata alla disamina del testo, scritto su un foglio a righe piegato in modo strano: “(nome di mia madre) ha bisogno di soldi, e tanti, non solo di altro”. 

G. Papà, il mittente sa il nome della mamma.
P. Ci credo, con la cagnara che fa in giro. Tu non hai idea, alla posta la conoscono tutti.
G. La cosa non ti inquieta? Questa persona vi spia, sa di voi. Che sia invidioso della tua serenità?
P. Sereno cosa, che sono un santo. A proposito di santi, te l’ha detto tua madre che ha speso 10€ per chiedere a Sant’Antonio la grazia di trovarti marito?
M. (URLO SATANICO DALLA CUCINA) ma stai zitto, che se lo dici ad alta voce il desiderio non si avvera (qui si rivelano le origini pagane della mia genitrice, convinta che ceri=candeline e preghiere=desideri)
G. Papà, torniamo alla lettera: qui si parla di soldi, e tanti.
P. Anziché parlare di soldi, potrebbe darcene un po’, no? Ci sono giusto le spese condominiali da pagare entro il 30.
G. Ho capito! E’ quel vicino che ti aveva sgamato a rubare il neon del pianerottolo e che tu hai chiamato “sbirro impiccione”.
P. Ancora con ‘sta storia? Eravamo rimasti senza luce in cucina e il neon delle scale andava giusto bene. Il giorno dopo l’ho rimesso a posto, comunque.
G. Papà, se hai un’amante me lo puoi dire. Sarò una confidente silenziosa.
P. Dovevamo chiedere la grazia di farti diventare meno scema, abbiamo sbagliato tutto.
G. E poi: “non solo di altro”: ci leggo un chiaro riferimento sessuale. Si è saputo in giro che sei un amante ardente e generoso.
M. (RISATE BEFFARDE DALLA CUCINA) vent’anni fa, forse.
P. Non avevi un impegno tu? Non dovevi fare la marmellata col tuo ragazzo?
G. Bravo, vai di frecciatine mentre io mi sbatto per risolvere il vostro caso e trovare il colpevole.
P. Ma quale colpevole. L’ha commissionata tua madre, avrà bisogno di soldi per andare di nuovo dal parrucchiere.

PS Vi tengo aggiornati, comunque.

i mei genitori e jessica fletcher

svgCronache da un matrimonio: gareggiate nello stimarvi a vicenda
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svgnon sapevo di essere un barone

19 Comments

  • Patti & Cate

    Ottobre 11, 2013 at 2:14 pm

    Di a Papà Gyne che il canone RAI si paga! 😛

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    • gynepraio

      Ottobre 11, 2013 at 2:33 pm

      Riferirò ma ci tengo a specificare che si tratta di saltuarie inadempienze!!!!!

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  • Miriam

    Ottobre 11, 2013 at 2:28 pm

    Carissima, lo scorso weekend ho scoperto il tuo blog ed ho letto tuuuuutti i tuoi post e adesso ti sto addosso.
    Appena scrivi leggo.
    Questo post è strepitoso, grazie!

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  • lareginanera

    Ottobre 11, 2013 at 2:56 pm

    Oddio, ho le lacrime agli occhi!
    I tuoi sono fantastici!
    Ma… Com’è questa cosa che non pagano il canone Rai?!?!?!

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    • gynepraio

      Ottobre 11, 2013 at 2:58 pm

      Credo che in realtà lo paghino. Anche se l’idea dei carabinieri del paesello che si guardano gli sbobinamenti della vita domestica dei miei…

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      • lareginanera

        Ottobre 11, 2013 at 7:00 pm

        Praticamente un unico villaggio controllato dalla stasi sopravvive, tipo il villaggio di Asterix?!?!
        Carina l’idea!

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  • Anonimo

    Ottobre 11, 2013 at 3:29 pm

    Che meraviglia! 🙂

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  • ctrlshit

    Ottobre 11, 2013 at 4:06 pm

    tuo padre è un grande, e assomiglia particolarmente al mio. Sarà l’età, sarà il ’68… mah

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    • gynepraio

      Ottobre 11, 2013 at 4:10 pm

      Secondo me saranno le figlie

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      • ctrlshit

        Ottobre 11, 2013 at 4:11 pm

        Ahia. Forse sì.

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  • Anonimo

    Ottobre 12, 2013 at 10:52 am

    What to say? A modern family?

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  • rideafa.

    Novembre 8, 2013 at 3:10 pm

    sorrido. il mio babbo quando mi ci manda i messaggi io non li capisco mai, e ogni volta che glielo dico lui dice che è impossibile, che lui non fa mai errori (ceeeeeeeeeeeeeeeerto).
    che sarà un problema, semmai, del mio cellulare.

    notoriamente, infatti, le figlie ci hanno i nani malefici dentro il cellulare che boicottano i babbi e/o hanno il compito specifico di unire lettere a caso, tirar fuori neologismi e screditare così la serietà dei babbi.

    fico. però. dovremmo proporre una app. vabè discorsi.

    abbiamo trovato un compromesso comunque.
    anche se ho l idiosincrasia per le emoticon e vabè lui manco sa che sono,
    io gli mando cuorici,
    lui risponde bellina.

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    • gynepraio

      Novembre 8, 2013 at 4:47 pm

      mio padre non risponde ai messaggi, si limita solo a lagnarsi se non gliene scrivi uno ogni tanto. Vuole delle dichiarazioni d’amore che non presuppongono risposta, praticamente delle professioni di fede. Che soggetto.

      svgRispondi

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