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By gynepraio17 Gennaio 2014In Personale

Paola Marella chi?????

Sto andando a vedere case, e non si tratta esattamente della cosa che più mi diverte. Devi scandagliare siti, giornali, cartelli stradali. Devi fare telefonate inquisitorie per scoprire se ci sono dettagli abilmente occultati nell’annuncio, tipo l’assenza di ascensore al settimo piano, la mancanza di sanitari, eventuali stanze cieche, ipoteche gravanti, omicidi consumatisi recentemente nel condominio, presenza di ectoplasmi.

Inizialmente facevo telefonate cordiali (Sì certo, conosco la zona, ci viveva il mio prozio buonanima, in effetti cercavo qualcosa d’epoca ma possibilmente non troppo da ristrutturare, ma certo la graniglia non ha niente da invidiare al marmo) ma nel giro di qualche settimana il tono è diventato secco e la conversazione langue. Ad esempio, prima chiedevo “Ci sono dettagli sull’appartamento che vuole anticiparmi e che magari non erano inclusi nell’annuncio?” mentre adesso chiedo “Forza, mi dica cos’ha che non va, che costa troppo poco”.

E allora vengono fuori i primi altarini. “La seconda stanza da letto ha dimensioni ridotte, diciamo. Lei vuole sapere se ci sta un bambino? Finché è piccolo sì, direi. Ma in fondo, signora, i figli arrivano se dio lo vuole (???????)“. “Ecco, in verità non ha balconi, ma solo finestre. Grandissime, però. Gli infissi sono da sostituire ma che vuole, signora, mentre si ristruttura uno rifà tutto tanto i soldi sono tuoi, no?”. “Ah mi ero dimenticata di dirle che è una nuda proprietà. Ma l’attuale usufruttuaria ha 95 anni quindi praticamente ci siamo“.

Se e solo se non sono riuscita a farmi confessare nulla di gravemente impediente al telefono, fisso un appuntamento per il sabato mattina, l’unico momento in cui io e voi-sapete-chi possiamo esserci entrambi. Ormai sono una professionista e ci attestiamo sulle 8 visite in 4 ore, il che, moltiplicato per 3 settimane, fa 24 case (Paola Marella chiiii?) di cui almeno la metà condito da conversazioni surreali. 

Come vede qui c’è un controsoffitto (un pezzo di rivestimento contestualmente si stacca e cade nel collo del mio cappotto buono), che si può tranquillamente rimuovere per guadagnare altezza e riportare in luce i soffitti a volta. E se siamo fortunati magari son già bell’e che dipinti! (dall’uomo di Cro-magnon direi, vista l’età del condominio)

Mi chiede come mai non ci sono i termosifoni? Perché la casa non ha impianto di riscaldamento. Per questo sull’annuncio c’era scritto autonomo: se qualcuno si prenderà la briga di crearlo, si tratterà di un impianto autonomo. Mi chiede se l’appartamento è vuoto perché i proprietari sono morti assiderati? Ma no, si scaldavano con quella (indica una minuscola stufa a legna collocata nel mezzo del corridoio, tipo altarino votivo, e che gli inquilini usavano per scaldare 140 metri quadrati nell’inverno torinese).

“Mi chiede se è buia? Ma no, dai. Diciamo che non è particolarmente luminosa, ma che vuole, è un primo piano. Per guadagnare luce potrebbe unire due stanze buttando giù un muro portante e inserendo una putrella. Ne fanno di carine, anche a vista.” (Questa è la mia favorita: insieme a “mocetta”, “putrella” è la parola al mondo che mi fa più ridere e quindi cerco di fargliela dire di proposito.)

Per ora, tanti ruderi e nessun risultato. Anzi, no, qualche cosa di positivo c’è: mi sono resa conto che ormai siamo sinergici e rodati. Una coppia squadra caratterizzata da un’equa distribuzione di lavoro e responsabilità.

Alla sottoscritta, spetta fissare gli appuntamenti. Fare toc-toc sulle pareti per capire se sono portanti o meno, verificare se per caso incidentalmente sotto la moquette c’è un parquet di legno massello, stimare il tasso di marcescenza degli infissi, raccogliere e archiviare le planimetrie: sono compiti miei. Sorridere all’agente -nonostante mi si chiami insistentemente e ripetutamente “signora”- tocca a me.
Lui invece deve chiedere se si può mettere il motorino in cortile, e fingere di segnarselo su una Moleskine.

paola marella

ma vai a cagare, va’

svgdonne milionarie svogliate
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svgsangue avversario

25 Comments

  • Anonimo

    Gennaio 17, 2014 at 12:55 pm

    Che ne è stato di quella sognante fanciulla bionda che dinanzi ad una fumante tazza di tè mi disse che adorava andare a vedere case?!?!?!!

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    • gynepraio

      Gennaio 17, 2014 at 12:57 pm

      E’ morta assiderata e schiacciata da una putrella.

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      • Carrie

        Gennaio 19, 2014 at 5:21 pm

        che brutta fine, triste, manco un noir ci possiamo scrivere!

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  • Pinocchio non c'è più

    Gennaio 18, 2014 at 3:32 pm

    Ricorderò sempre la prima casa che andai a vedere. L’agente immabiliare mi disse che ci abitava una giovane coppia, un po’ estrosa, che dopo tre mesi di matrimonio si erano separati. Non era male, solo che anzichè aprire il portone e trovarti in sala ti trovavi in camera da letto. Chiamali “estrosi”. Comunque intuisco i motivi del loro divorzio: mentre sei lì che sc… ehm.. dormi ti bussa il postino con una raccomandata. E non c’è niente di peggio di un …sognus interruptus.
    Ah, dimenticavo, se passi da me c’è un premio che ti aspetta.

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    • gynepraio

      Gennaio 18, 2014 at 4:21 pm

      Premio? Vengo subito, fosse anche una rotella Haribo

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      • Pinocchio non c'è più

        Gennaio 18, 2014 at 4:22 pm

        ahahah seee…ora non esageriamo…quella devi sudartela proprio.

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        • gynepraio

          Gennaio 18, 2014 at 4:24 pm

          Allora niente, ciao

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          • Pinocchio non c'è più

            Gennaio 18, 2014 at 4:27 pm

            daiiii….ho parlato pure bene di te..ingrata ahahah

          • gynepraio

            Gennaio 18, 2014 at 4:29 pm

            Vuoi che diventi curiosa come una scimmia e ti incalzi con mille domande: ma quella era la vecchia me. Quella nuova finge indifferenza e intanto fuma 4 sigarette dall’ansia.

          • Pinocchio non c'è più

            Gennaio 18, 2014 at 4:31 pm

            Ma c’è poco da domandare…se passi da me è tutto scritto…ecco, ora mi è venuta voglia di fumare…contenta?

          • gynepraio

            Gennaio 18, 2014 at 4:33 pm

            Pino scriviamoci su fb che stiamo ammorbando l’internet con questi commenti da bimbiminchia

          • Pinocchio non c'è più

            Gennaio 18, 2014 at 4:34 pm

            Ahah ok, io son collegato…si insomma, a mio modo, ma ci sono.

  • siboney2046

    Gennaio 18, 2014 at 5:19 pm

    Cercare casa è un incubo. Non si discute. E comunque da ingegnere dico “putrella” ad ogni piè sospinto!

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    • gynepraio

      Gennaio 18, 2014 at 5:20 pm

      È una parola magnifica. PS hai iniziato il tuo percorso di purificazione? Raccontami se vuoi!

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  • V.

    Gennaio 18, 2014 at 7:04 pm

    Anche io mi sono trovata a girare per case ultimamente. Tralasciando le abissali differenza tra quello che ti fanno vedere in foto e quello che in realtà la casa è,mi sono accorta che gli agenti immobiliari sono dei soggetti assolutamente curiosi.
    Tra donne siliconate che mi consigliano di andare a lavorare in Cina e uomini che mi rivelano gossip e indirizzi di personaggi famosi con cui hanno lavorato,ormai mi sono appassionata:andare in giro per case,senza comprarle,è diventato un passatempo spassosissimo!

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    • gynepraio

      Gennaio 19, 2014 at 2:36 pm

      Spero di arrivare un giorno a girare per divertimento. Ma per ora gli agenti mi ispirano una gran pena, perché me li immagino come Annette Bening in American Beauty

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  • Signorina Effe

    Gennaio 19, 2014 at 2:27 pm

    aggiungo anche cavedio.
    e sottoscrivo il tutto.
    con la differenza, che io vado a vederle sola e le volte in cui ho fatto presente che la metratura non corrispondeva di certo a quella dichiarata, mi sono anche sentita dire “ma per una persona sola è l’ideale!”.
    becca e bastonata, come direbbero in toscana.

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    • gynepraio

      Gennaio 19, 2014 at 2:34 pm

      You Made my day! Perché sei l’unica persona al mondo che sa cos’è un cavedio. (Che non contribuisce al calcolo dei metri commerciali, nel caso non te l’avessero detto)

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  • Carrie

    Gennaio 19, 2014 at 5:22 pm

    Giovinastra, ti ho premiato anche io. capirai da te che non potevo esimermi!

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    • gynepraio

      Gennaio 19, 2014 at 5:23 pm

      Grazie neh

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      • Carrie

        Gennaio 19, 2014 at 5:25 pm

        prego neh. in fondo, tu sei un po’ il mio pippo baudo!

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  • rideafa.

    Gennaio 20, 2014 at 11:29 am

    gyne, ecco, io dopo vorrei che tu diventassi la mia consulente immobiliare di fiducia.
    la prova è ardua, èh. trovare casa a roma.
    ché non so se hai vagamente presente.

    una ròba da sbrocco esistenziale.

    ma io credo in iù.

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    • gynepraio

      Gennaio 20, 2014 at 11:52 am

      La tua fiducia mi fa gorgogliare di orgoglio, ma davvero sto facendo pietà a trovare una casa per me. Anzi, sai, appena la trovo ti mando le foto!

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      • rideafa.

        Gennaio 20, 2014 at 11:58 am

        gyne, ci vuole una fervida immaginazione per sentire una casa la propria casa.
        e secondo me tu ci hai tantissima capacità di chiudere gli occhietti e vedertici dentro assieme all’innominato.
        arriverà quella vostra, sisi.

        a questo proposito vorrei dire che ogni volta che leggo voisapetechi penso a lord voldemort.
        e un pò mi spiace chè voisapetechi non somiglierà mica a lord voldemort!

        svgRispondi

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