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By gynepraio17 Aprile 2014In Books

Rivoglio i gaia junior mondadori

Ovviamente la mia professione di invidia per i bambini del 2014 ha destato due macro reazioni. La frangia freudiano-riformista vi ha individuato un desiderio di maternità travestito da infantilismo, quindi ha visto nel mio sogno di svaligiare Petit Bateau un barlume di istinto procreativo. La frangia revisionista, capitanata da mia madre, ci ha tenuto a far presente tramite i principali social network che non è vero niente: andava tutto benissimo, la mia infanzia è stata bellissima e quindi la piantassi con queste rivendicazioni -a darle manforte, un’amica rimasta vittima del loop dell’autosvezzamento-.

gaia junior mondadori

revisionismo storico biografico materno

Degno alleato di mia madre, un lettore che mi invita a non idealizzare il presente in quanto tutte le cosine che io desidero nei primi anni ’80 c’erano già (involontaria zappa sui piedi a mia madre: allora i libri pop-up non me li compravi apposta, eh?).

Rimane il fatto che, a me, di libri ne compravano a bizzeffe. In particolare, verso la fine delle elementari -nel 91/92- Mondadori proponeva la collana di libri più bella che si sia mai vista: I Gaia Junior. Erano dei romanzi -ma c’erano anche raccolte di racconti- le cui protagoniste erano ragazze e ragazzine. Spesso erano scritte da romanzieri famosi: ad esempio, Bianca Pitzorno* -inventrice dell’Anti Re Mida ne “L’incredibile storia di Lavinia”- e Astrid Lindgren -autrice di Pippi Calzelunghe, mia eroina del cuore subito dopo Jo March-.

Ma soprattutto, il merito di questa collana era tradurre romanzi ambientati in epoche e paesi diversi dall’Italia che stavo vivendo io. Il che, mi darà atto la frangia revisionista (mamma, mi stai leggendo?) non è cosa da poco nei primi anni ’90: in cui, concorderete tutti con me, non c’era Internet, non si guardavano 75 serie televisive in streaming e l’unica faccia dell’America veramente nota alle mie coetanee era quella di Brandon Walsh.**

Alcuni dei luoghi che voglio visitare li ho sentiti evocare lì: l’America rurale degli Appalachi (“Vivere a Sweet Creek”), l’entroterra australiano (“La scelta di Lola”). Ho imparato cos’era un loft (“Capelli Viola”), poi ci sono andata a vivere. Ho pregustato i piatti indiani ( “Sale sulla neve”), ora li preparo. Ho sentito parlare di disturbi alimentari (“Dinky Hocker è sola”), ne ho sofferto. Ho percepito l’odio per la provincia (“Solo donne in famiglia”) e ancora oggi lo sento. Ho letto di epoche spesso poco trattate a scuola, come il Medioevo (“La donna della foresta”) e l’Inquisizione (“Le sorelle della libertà”). Si parlava di cose che non conoscevo, come l’adozione, le famiglie atipiche, la separazione, le madri fredde, i padri fedifraghi, artistoidi e neohippy, gli zii molestatori. L’amicizia ad alti livelli (“Speciale Violante”), la solitudine assoluta (“Principessa Laurentina”). Ma quella che mi ha ispirato di più è stata Harriet, protagonista di “Professione? Spia”. E’ da lei che ho imparato a origliare e stalkare osservare le bizzarrie dei vicini di casa e tenere sempre in borsa un taccuino. gaia junior mondadori

Quando parlo con ragazze sconosciute (oltre a scoprire in cosa si manifesta la loro sindrome premestruale), io chiedo sempre che cosa leggevano dai piccole. E se tirano fuori i Gaia Junior, allora possiamo essere amiche.

*intervista bellissima qui

** sì, mamma, lo so che, a differenza degli altri bambini ed in netto anticipo sui tempi, sono stata a New York a 12 anni.

30 Comments

  • siboney2046

    Aprile 17, 2014 at 6:42 pm

    Cavolo, me li ricordo pure io quei libri!

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    • gynepraio

      Aprile 18, 2014 at 9:51 am

      Come dimenticarli? Se escono in versione pop-up, li compro alle mie figlie

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  • Ilaria

    Aprile 17, 2014 at 11:03 pm

    Li ho amati tantissimo, hanno segnato la mia infanzia e la mia adolescenza…. li conservo ancora tutti gelosamente e mi sarebbe piaciuto avere una figlia femmina per donarle quel piccolo angolo di meraviglia!!!

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    • gynepraio

      Aprile 18, 2014 at 9:53 am

      Anche io li ho tenuti con cura: stanno su una mensola a casa dei miei ma, quando avrò una casa sufficientemente grande me li riprenderò tutti!

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  • Carrie

    Aprile 18, 2014 at 12:55 am

    Speciale Violante e Principessa Laurentina li ho letto anche io, socia!

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    • gynepraio

      Aprile 18, 2014 at 9:54 am

      E non ti sei appassionata ai meccanismi narrativi della TV?

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      • Carrie

        Aprile 18, 2014 at 10:41 am

        Assolutamente si: come sai il mio sogno è scrivere una saga urban reality da cui trarre una serie tv in almeno sette stagioni.

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  • annaba1

    Aprile 18, 2014 at 12:02 pm

    Erano belli tutti i mondadori Junior. Io ho ancora, e ogni tanto lo risfoglio, un libro non della serie Gaia ma sempre della Pitzorno, “Parlare a Vanvera”. Uno dei libri migliori letti da bambina 🙂

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    • gynepraio

      Aprile 18, 2014 at 12:45 pm

      Che bello che era! Anche se Lavinia si difendeva bene

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  • Laura

    Giugno 20, 2014 at 3:39 pm

    Io ricordo bene Mel di Liz Berry, ormai introvabile… quanto mi era piaciuto, e cosa darei per rileggerlo!

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    • gynepraio

      Giugno 20, 2014 at 3:51 pm

      Se non sei troppo lontana te lo presto con piacere! Se lo vuoi comprare, ho verificato e su Amazon c’è. Ma la chicca sono le sezioni “ragazzi” delle biblioteche comunali: ci sono tutte le edizioni anni ’90. Provare per credere.

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  • Chicca

    Novembre 1, 2014 at 7:57 pm

    Mia madre invece concorda con me che i bambini di adesso hanno più scelta, anche se per lo più parliamo di giocattoli (quando la trascino in un negozio di giocattoli resta allibita non solo per la quantità e la qualità di giochi moderni, ma anche per i prezzi… all’epoca con i soldi con cui adesso compri un set di pentole giocattolo, un peluche e una bambola, ci compravi una barbie…)
    Andando a guardare i libri, mi sembra ci sia stato piuttosto un incremento di libri illustrati per adulti o almeno per non lattanti, il che è bene… soprattutto perché i libri per adulti o per giovani adulti sono invasi di porcherie letterarie inaudite…

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    • gynepraio

      Novembre 2, 2014 at 3:16 pm

      Sui giocattoli ti do ragione, credo molto dipenda dal fatto che il made in Italy è ormai inesistente e la quasi totalità dei giochi è prodotta in Cina. Per i libri, c’è un proliferare di volumi in 3d, dei capolavori di cartotecnica bellissimi che ai miei tempi non c’erano, dove i bambini devono montare, imparare a girare correttamente le pagine e via dicendo. Che devo dirti, mi sfogherò sui miei figli. Che per la pena del contrappasso, diventeranno dei tronisti analfabeti.

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  • Patrizia

    Gennaio 31, 2015 at 7:44 pm

    Ne ho letto a tonnellate, di Gaia Junior, e i miei preferiti sono sempre stati quelli con Sally Lockhart!

    ps. il tuo blog è bellissimo 🙂

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    • gynepraio

      Febbraio 1, 2015 at 8:58 am

      Signori, siamo di fronte ad un caso complessissimo di lettrice a cui piacciono i romanzi per ragazze E ANCHE PURE FINANCO i fantasy. Se le piacciono la chick-lit e le poesie, possiamo tranquillamente scriverci un articolo scientifico!
      ps grazie mille

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  • Elisa

    Aprile 23, 2015 at 11:15 am

    Harriet di “professione spia” l’avrei presa a craniate.. Per il resto, vado a cercare “capelli viola” che è l’unico tra quelli menzionati che non ho letto.. Io stavo in fissa anche con il club delle baby sitter e Le ragazzine ( precoci Harmony)

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    • gynepraio

      Aprile 23, 2015 at 11:28 am

      Era una stalker ante-litteram, per questo a noi dava fastidio! Pensa che è un romanzo del 1964, anche se leggendolo non si direbbe.
      Qualche anno fa, negli USA, vidi casualmente il film (titolo “Harriet the spy”), e mi mise addosso molta tristezza. L’attrice era bella (si chiama Michelle Trachtenberg) invece Harriet sulla copertina del Gaia Junior era bruttina, e io me l’ero immaginata bruttina per vent’anni.

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  • Daniela

    Luglio 27, 2016 at 7:58 pm

    Ciao, scopro ora il tuo post cercando “gaia mondadori” su Google, alla ricerca della versione ebook… mio nonno era un sostenitore che, prima di comprarmi dei giocattoli, era meglio regalarmi un libro. Quindi mi portava nell’unica libreria della città, un locale buio e polveroso, che aveva uno scaffale basso con tutti i Mondadori per ragazzi: quelli azzurri per i più piccoli, i rossi per i +10, i gaia, quelli fucsia (+14?), e li passavo in rassegna guardando le copertine e leggendo le trame sul retro… nella mia cameretta ce ne sono tantissimi di quei volumetti lilla, ne avevo molti e i miei preferiti erano Principessa Laurentina, Speciale Violante, Mel… che meraviglia, mi immaginavo così il mio diventare adolescente! E poi c’era il Mondo Junior, il club Mondadori per ragazzi… ebbi la possibilità di conoscere Bianca Pitzorno, le scrissi 2 volte e lei mi rispose! Adesso che ho 33 anni li sto cercando come ebook, li voglio troppo rileggere sul treno andando al lavoro.

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    • gynepraio

      Luglio 28, 2016 at 12:11 pm

      Io ad agosto onorerò Bianca Pitzorno leggendo il suo romanzo per adulti “La vita sessuale dei nostri antenati” che ho trovato su Amazon in versione e-book ad un prezzo bassissimo.
      È enorme ma sento che ce la posso fare…

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  • Nicoletta

    Luglio 27, 2016 at 11:26 pm

    Io ne avevo un sacco, e li adoravo!
    Speciale Violante, La figlia della Luna, Professione Spia, Camilla e suoi amici..
    Purtroppo per un’incomprensione sono stati buttati via. Se ci penso mi viene da piangere 🙁

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    • gynepraio

      Luglio 28, 2016 at 12:10 pm

      Se vuoi fare un investimento, sappi che Mondadori li ha tutti ristampati più e più volte, ma con un grafica leggermente diversa…

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  • rossella

    Aprile 27, 2017 at 11:37 pm

    Ragazze, li ho amati tutti ma temo di non averli piu’, MEL di LIZ BERRY vorrei tanto rileggerlo ma non si acquaistano piu’ da nessuna parte, voi come fareste? sapete di qualcuno che lo vende?

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    • gynepraio

      Aprile 28, 2017 at 10:45 am

      Probabilmente al libraccio. Nella mia biblioteca comunale li hanno ancora, pensa!

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  • Faith

    Dicembre 12, 2019 at 3:17 am

    Oddio…pensavo di essere l’unica ad aver letto e amato tutti i Gaia Junior e i Giallo Junior Mondatori….sono sempre stataun topo di biblioteca e adoravo noleggiarne due, tre alla volta e leggerli a casa, mangiando pop corn o patatine…. le mie estati, ovunque andassi avevo un libro gaia o giallo con me. Li rivoglio leggere adesso che ho 42 anni. Di Harriet non ho mai ben capito l’epoca in cui era ambientato, a volte sembrava pure essere ai giorni nostri. Avrei tanto voluto avere una balia come Ole Golly 😉

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    • gynepraio

      Gennaio 6, 2020 at 1:46 pm

      “Harriet The Spy” è ambientato negli anni ’60, sembra incredibile ma è così! Il romanzo è privo di riferimenti temporali veri e propri, in effetti

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  • Miz

    Maggio 24, 2020 at 5:26 pm

    Adoravo Gaia Junior!!! C’erano diversi libri che mi erano piaciuti davvero molto ma probabilmente il mio preferito era La Figlia della Luna… Mi piacevano molto anche i Super Junior (sopratutto quelli a sfondo fantasy, un po’ di meno quelli horror dato che ero facilmente spaventabile, ahaha….) e di tanto in tanto leggevo volentieri anche Giallo Mondadori…
    Ancora adesso ho una bella sensazione se mi capita di vedere immagini delle copertine di quelle collane… Le copertine erano davvero belle…

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  • ELE

    Agosto 25, 2022 at 11:22 pm

    Meravigliosi tutti, quanto li vorrei ancora tutti, con le copertine degli anni 90… i pochi che non ho avuto in prestito dalla biblioteca ma che ho comprato li ho ancora, gelosamente

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