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By gynepraio29 Settembre 2014In Personale

Il mio primo inutilities giveaway

  • Vale, come facciamo per il trasloco?
  • Chiamiamo un amico di mio padre che ha il furgone. Magari fa prima casa mia e poi viene da te.
  • Io, se mi presti la macchina, con due giri faccio tutto.
  • Ah, ho capito! Fai come San Francesco! Prima del trasloco vai in Piazza Castello e distribuisci tutti i tuoi averi ai poveri, per sancire l’inizio di una nuova vita fatta di stenti e privazioni d’amore e spiritualità. Ma davvero, non sentirti giudicato, se questo serve a farti entrare nel mood della convivenza, io non ho nulla da dire
  • Cretina, ho solo libri e vestiti. 5 scatoloni e 4 valigie, più computer e sci.
  • Cioè, la tv non è tua? Il divano? La copertina del divano? Lo spremiagrumi?
  • No, erano già lì. Saranno della padrona di casa. Tu, piuttosto, vedi di alleggerirti. Ad esempio, quel gatto cinese tignoso potresti lanciarlo dalla finestra.
  • Ehi, ehi, ehi, il gatto non si tocca.
  • E tutte quelle cazzate da cucina di cui non ti fai niente?
  • Piano con le parole. Non sono cazzate, sono oggetti di uso non proprio quotidiano.
  • In ogni caso occupano spazio. Non li usi qua, non li userai là. Buttali, regalali, meglio ancora vendili.
  • Adesso vedo, non è che posso dare via anni di vita, così, come se nulla fosse…
  • Vale?
  • Sì?
  • Nella casa nuova, la roba del tuo matrimonio precedente non la voglio.

Quest’ultimo argomento mi ha seccata. Infatti, non farei entrare in casa mia nemmeno una rotolo di carta igienica, se solo sospettassi che fosse appartenuto a un’ex. Quindi, ho dato il via all’inventario di cose da smaltire, scoprendo nei miei cassetti un microcosmo di arnesi da cucina di poetica inutilità.

giveawayCUCINARE CIBI PROIBITI. Figlia mia, vorrai mica portare in tavola le uova sode tagliate alla carlona, quando ti sto regalando un apposito strumento per affettarle perfettamente? O, peggio ancora, decorarle con Pollackiani schizzi di maionese, visto che ora disponi di un sac-a-poche con 3 becchi diversi? Sarebbero pensieri corretti, mamma, se uova sode e maionese non formassero, insieme al fegato, la triade dei cibi che non mangerei nemmeno dietro promessa dell’immortalità. Un discorso a parte lo merita l’aglio, che mi piace ma che digerisco con un lead time di 18 ore e che ho pertanto bandito dalla mia dieta. Ma se mai dovessi cambiare idea, ho già una pratica saponetta levaodori.

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SFORNARE BISCOTTI A RAFFICA. Chi abburatta la farina con aria sapiente, prima di fare la torta? Forse Maria Rosa dei ricettari Bertolini anni ’80, ma di certo non io. Quindi ci sarebbe da capire per quale motivo una mia ex fiamma mi portò in dono un setacciafarina in acciaio inox. Associati al setacciafarina, troviamo una nutrita serie di formine per biscotti: stelle, stalle, sole, cuore, amore, e soprattutto una intera famigliola di Zenzy in scala, regalo di una mia amica Shrek addicted (tra l’altro, gli unici che abbia mai usato). Anche qui, mia madre ha sentito forte il richiamo competitivo e ci ha tenuto a lasciare la sua materna zampata con dei coppapasta, sulla cui utilità temo di avere alcuni insanabili pregiudizi.giveaway

CRASI DI ARNESI. Nel mio cassetto degli arnesi domestici abbiamo anche degli interessanti mash-up. Ad esempio, disponiamo non solo di un pelapatate (a forma di carota, per depistarmi immagino) e di un cavatorsoli, ma anche di uno strumento che è sia pelapatate sia cavatorsoli. Ed è anche color carota. Sempre opera di mia madre, per chi se lo chiedesse.

giveawayRUSTIC-RAPTUS. Questa collezione è opera 100% mia, frutto di un giro domenicale in non so quale mercatino: cavatappi e apribottiglie (rigorosamente separati), rotella tagliauncazzo tagliapizza e ben due coltelli per incidere le forme di parmigiano, quelle dei matrimoni per intenderci. Ma il primato dell’inutilità va a lui, l’oggetto più antiergonomico e antigienico che la mente umana abbia mai partorito: lo spalmamiele. La loro romantica e legnosa bellezza ne segna il destino: non vanno in lavastoviglie quindi per me è no.

giveawayUSA MEETS PIEMONTE. Nella mia cucina strizziamo l’occhio ai cugini d’oltreoceano (vedi arnesino da infilare nel fianco del tacchino del Ringraziamento e in grado di dirti quand’esso è pronto e il taglia panini heart-shaped) ma anche alla cricca di Slowfood, grazie agli indispensabili cucchiai Zakouski (lo giuro, si chiamano così) ideali per mangiare i bocconcini di carne cruda piemontese.

Se fossi una vera figa li metterei su Depop -io pensavo che fosse destinato all’abbigliamento, ma c’è chi si vende la cucina a gas- ma siccome la maggioranza di questi oggetti ha limitato valore commerciale, i costi di spedizione sarebbero insostenibili. Se avessi attitudini imprenditoriali prenderei un banco a Mercantiperungiorno, ma si tratta di alzarsi alle 5 quindi anche no. Preferisco fare un giveaway per chi legge il blog. Scrivetemi in privato e ditemi un argomento per un post che vi interesserebbe leggere. A mio insindacabile giudizio, chi mi dà l’idea migliore riceverà l’oggetto che preferisce tra:

  • set formine biscotti (niente Zenzy, sorry)
  • tagliauova
  • kit cucchiai Zakouski
  • rivelatore di cottura per tacchino
  • arnese pelapatate+cavatorsoli

In via eccezionale, spedizione a mia spese. Venghino siori venghino.

 

 

 

svgTest: che tipo di scema sei?
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svgMolti nemici, molto onore, molta ansia, pessimo capo

10 Comments

  • LATIZ

    Settembre 29, 2014 at 7:08 am

    ti leggo sempre ma non commento mai (che palle sempre la stessa frase sentirai dirti), però ecco io le formine dei biscotti le ho lasciate al mio ex marito insieme a casa e cassaforte e conto in banca (che cazzona, dico per le formine mica per altro) e siccome ho pure un pupetto al quale mi tocca sfornare biscotti per la scuola, biscotti per la merenda biscotti per chediamineneso ecco a me farebbero comodo..anche perchè io non so dove trovarli (mi hanno detto ikea,ma qui dal paesello ligure siamo lontani da luoghi di perdizione di questo genere).
    Anyway, è stato un piacere scriverti volevo farlo da un pò.
    Buon inizio nella casa nuova!

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    • gynepraio

      Settembre 30, 2014 at 8:06 am

      Il paesello ligure è Bussana o Dolceacqua, vero? Ti prego, dimmi di sì, sono i miei paeselli liguri preferiti. Con la storia dei biscotti informi mi hai commosso,. Una idea per un post, e le formine sono tue.

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      • latiz

        Ottobre 2, 2014 at 6:47 am

        ..fuocherello ,-)
        guarda che è un casino con i biscotti informi,pensaci bene prima di dar via le formine!!

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  • Carrie

    Settembre 29, 2014 at 7:42 am

    L’oggettistica presente in casa costituisce per me fonte di meraviglia eterna: altro che la borsa di Mary Poppins e la mutanda di Eta Beta!
    Peraltro, solo a te poteva venire in mente di possedere un misura temperatura del tacchino.
    Ah, ovviamente io non voglio nulla, per carità!

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    • gynepraio

      Settembre 30, 2014 at 8:02 am

      No, ma certo, aspetto che tu venga alla mia porta chiedendomi che so, una teglia a forma di unicorno, e allora ti caccerò a gestacci.

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  • Carrie

    Ottobre 1, 2014 at 6:52 am

    Ahahahahah! Una teglia! Cos’è una teglia?! ;D

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  • Lella

    Ottobre 1, 2014 at 7:50 am

    Gyne, ma storie su cosa devi o non devi portare nella casa nuova??Aaargh, io non ce la farei…scusa ma stavolta non sono riuscita a stare zitta! Potrebbe essere l’argomento per un nuovo post, the power of love…ho vinto qualcheccosa? :*

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    • gynepraio

      Ottobre 2, 2014 at 11:34 am

      Esprimi meglio il tuo desiderio. Cosa vuoi, Lella?

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  • Lella

    Ottobre 4, 2014 at 9:18 am

    Punterei alle formine dei biscotti…ma anche i cucchiai potrebbero andare bene (per la felicità del pupetto di latiz)

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