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Instamonth Marzo 2015

Continuano i miei pazzi pazzi esperimenti su Instagram, aiutati questo mese da 2 importanti accadimenti:

  • L’ingresso di un nuovo specchio del selfie, acquistato in saldo in un Brico Center e strategicamente collocato nella seconda -attualmente inutilizzata- camera da letto.
  • L’arrivo della primavera, che sicuramente mi rende socievole come Venerdì quando vide Robinson Crusoe, ma che offre maggiori opportunità di uscire. Laddove uscire significa andare a correre al mattino presto senza rischiare l’assideramento, e quindi fotografare pezzi di città disabitata. Inizierei quindi l’instamonth marzo da lei.

 

#torinoèlamiacittà. Angoli del centro di Torino, fotografati all’alba e col fiatone. Pur non essendo una brava paesaggista, sono le foto che hanno ottenuto più like, assai più dei miei selfie. Ne deduciamo che la mia città è molto bella? O che io sono un soggetto così così? Preferisco pensare la prima.

instamonth marzo

Ponte della Gran Madre, Conservatorio G.Verdi, Insegna burlona di agenzia immobiliare, Piazza San Carlo

#selfie. In effetti, ho molto da imparare.

instamonth marzo

Assemblea di condominio, sorriso post parrucchiere, provini in coda al semaforo

#throwbackthursday. Siccome vergognarmi dei miei selfie a 33 anni (l’ho scritto, vero, che il 24 marzo è stato il mio compleanno?) non bastava, ho pensato di continuare a scavare nel torbido. Solo di giovedì, per fortuna.

instamonth marzo

Padre trentenne in motoscafo, Everglades in Florida, mise carnevalesca da servetta, io poser nel 1992

#ootd. (Che vorrebbe dire Outfit of the day, visto che mia mamma me l’ha chiesto). Ho finito di indossare i miei vestiti di merda, ho comprato quattro cosette, ma soprattutto ho uno specchio dei selfie, che dio lo benedica.

instamonth marzo

Mise “Non è la rai”, Mise impiegatizia, Mise Lady oscar, Mise Quaderno a righe di quinta, Mise scosciata, nuovi acquisti Cos, Mise Natale a Cortina, Mise Hansel Mc Donald

#farecose. Il rischio che io passassi tutto marzo in casa a farmi selfie era concreto, ma sono riuscita comunque ad alzare il culo e mettere il naso fuori.

instamonth marzo

Mostra Primo Levi presso Palazzo Madama, Giro al Mercato dell’Antiquariato Gran Balon, Corsa cittadina Just the woman I am, Lezione di Keynote all’Apple store, Mostra fotografica “Al fronte” presso Museo del Cinema, Viaggio in auto verso il Canavese

#blog. Ho scritto 6 post in un mese, il che mi fa tornare in mente i miei antichi propositi sull’assiduità e sulla ridefinizione delle priorità (es. investire meno tempo nella lettura dei blog altrui e più ore nella scrittura del mio). Quello di offrire un’anteprima fotografica (Una preview? Uno sneak peek? L’inglese ne sa) dei contenuti di Gynepraio è una delicatezza che ho mutuato dalle grandi blogger internazionali e che, inaspettatamente, ha creato un piccolo travaso di pubblico dal Instagram al web. Anche se, devo ammettere, la maggior parte dei miei followers su Instagram sono miei parenti, amici lettori del blog, e non viceversa. In ogni caso, mi sono cimentata con Canva, che al momento padroneggio ad un livello molto grezzo. Ad un livello, diciamo, Powerpoint.

instamonth marzo

Adesso per favore andate a leggervi gli arretrati, su.

#food. I miei esperimenti sono stati molto limitati, anche perché se mangio troppo divento un bufalo in 3-2-1 ho lavorato tantissimo. Io detesto la primavera, ma per dover di cronaca ammetto che la frutta della bella stagione spacca. Aspetto al varco le ciliegie.

instamonth_marzo

Welcome package del “Magorabin”, prime fragole, pelacarote tautologico, torta di mele, vellutata di zucchine, minimuffin, vellutata di pomodoro fuori stagione, quiche di carote

#casa. In questo mese, come si deduce dalle foto, mi sono dedicata alla conquista del bagno di voi-sapete-chi, ottimo sia dal punto di vista funzionale che cromatico. Poco da stupirsi, infatti gliel’ho arredato io.

instamonth marzo

Angolo vinili e fonovaligia, letture notturne, prodotti scelti in base al colore, bagno caldo con candele, prodotti scelti in base all’inutilità

Se siete rimasti abbacinati dalla bellezza di questi collage, il mio profilo Instagram è @gynepraio. Se volete seguirlo, io sono felice. Sarò felice di seguirvi a mia volta o di seguire chi vorrete segnalarmi, se mi sembrerà un bel profilo. Se le mie foto vi fanno schifo, fomentate la lite e commentate pure, che in primavera c’ho il dente ancor più avvelenato. Buon aprila a tutti.

 

svgLa primavera dei non-primaveristi
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svgla mia personal opinion sui personal blog

2 Comments

  • la funambola

    Aprile 1, 2015 at 4:52 pm

    a me piace un sacco vedere come le persone si vestono per davvero ( ciao fashion blogs, ciao). Approvo totalmente la scelta di oggetti inutili, ma decorativi, o della stessa sfumatura cromatica 🙂

    svgRispondi

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