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By gynepraio1 Luglio 2015In BeautyPersonale

Cosce tese, chiuse come le chiese

Sto vivendo un forte scollamento tra teoria e pratica, o, come cantava De Andrè, la differenza tra idea e azione. Ogni anno constato che, per presentarmi sulle spiagge bella come non mai, far morire d’invidia le altre femmine, inondare di eccitato stupore i bagnanti e il bagnino facendolo ruzzolare giù dal suo seggiolone sopraelevato, dovrei risolvere due problemi: l’eccessiva burrosità delle mie carni e l’abbagliante pallore del mio pellame.

Allora, io so che sono problemi ovviabili: grave è avere la gamba di legno, l’occhio di vetro, i piedi palmati, l’iperidrosi, l’alitosi, le psicosi. Per risolverli, basterebbero 8 settimane di un programma così composto:

  • regime alimentare da 1300/1500 kcal
  • 4 litri di un buon drenante
  • 3 sessioni di sport settimanali alternate (1 corsa + 1 nuoto + seduta pesi)
  • 8 trattamenti estetici anticellulite professionali
  • crema anticellulite di comprovata efficacia/fama
  • 16 lampade

Tutta ‘sta roba? Sì. Siccome la prima obiezione che vi viene in mente (in questo siete come mia madre) è noi non ci chiamiamo Onassis, ho fatto i conti nelle versioni “vivere al top” oppure “povery ma felicy”, per dimostrare a voi e a me che quello del costo è un problema solo apparente: basta rinunciare a 3 weekend al mare oppure a 3 sessioni di shopping, e i soldi escono.

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La seconda obiezione è: io c’ho una vita, mica lucido le brugole di Ikea tutto il giorno. Io ho stimato un impegno di 6 ore settimanali tra sport, spalmamento creme e trattamenti estetici (bere e stare a dieta non richiedono tempo): di nuovo, basta posare lo smartphone, alzarsi un pochino prima, arrivare a casa un’ora dopo. Non ci sono scuse.

Me lo chiedo di nuovo: dov’è la differenza tra idea e azione? Non lo so, sta di fatto che non ce la faccio. Estate, cosa mi hai fatto perché io ti prenda sempre così sotto gamba? Perché ti tratti come la figlia della serva, tu che invece mi hai sempre regalato le pesche, le lentiggini, i limoni davanti al falò, le riviste con i pettegolezzi, il mare, il tè freddo, la summer card, il pedalò, i tormentoni musicali e i servizi sul caldo di studio Aperto?

La tua sfiga, estate, è che vieni subito dopo la primavera, la stagione intrisa di malumore, fame chimica, brufoli e demotivazione. Insomma, il periodo peggiore per fare piani di remise-en-forme. Siccome tempismo è l’anagramma del mio nome, adesso che la primavera è finita e mi sento in grado di prendere di petto la questione burrosità+pallore, E’ TROPPO TARDI.

Sono stata graziata per 4 estati consecutive. Per 3 anni, ho fatto delle vacanze on-the-road in cui il mare non era contemplato. Peraltro, sempre in Paesi Musulmani e in pieno Ramadan, dove ogni nudità era scoraggiata. L’estate 2014 l’ho trascorsa in città con un clima così autunnale che, anche volendo, non avrei potuto neanche bagnare un alluce in piscina.

Signori, il 26 luglio io parto per le vacanze e non sono pronta alla prova bikini: andrò in una località che, come direbbe Alfonso Signorini, è ancora top-secret. Non mi devo proteggere, sempre per citare l’ottimo Alfonso, dagli occhi indiscreti delle telecamere: semplicemente è una destinazione che richiede un approccio, diciamo, scaramantico. Ma quel che è certo, è che il mare C’E’. Siccome è evidente che in un mese non posso fare miracoli (e c’ho pure pochi soldi perché ho investito tutto nel viaggio), ho deciso di concentrare la mia attenzione su una sola area, quella che da sempre mi crea problemi di autostima: le cosce. Anche nei miei -sporadici- momenti di forma fisica non le ho mai avute sottili e sode. Non metto una minigonna da quando avevo 15 anni, e già allora mi stava male. Le ho sempre astutamente occultate con l’abbigliamento, fuorviando gli stupidi maschi con sofisticatissimi trucchi, tipo mettermi una maglietta-fina-tanto-stretta-al-punto-che-s’immaginavano-tutto così da distogliere l’attenzione dalla zona incriminata.

Ho quindi deciso di lanciare una sfida last-minut alle mie cosce: ragazze, vi do una opportunità, stupitemi con la vostra reattività e riconoscenza nei confronti delle attenzioni che vi dedicherò per un mese. il programma, iniziato domenica 21 giugno, include:

trattamenti e cosce

fanghi homemade 3 volte la settimana. Ho scelto di giocare in casa e ho scelto i fanghi Equilibra, l’azienda per cui lavoro (me lo sono fatto descrivere dalla collega che ne ha curato lo sviluppo, partendo dall’assunto che non volesse vendermi niente: il prezzo consigliato al pubblico è comunque 12,50€ euro per 650g, cioè un barattolone gigante). Si può utilizzare con o senza pellicola e asciuga in 10-15 minuti. Per adesso, sto testandolo senza pellicola, ma non escludo di ricorrere anche a quell’escamotage. Poiché mi preme particolarmente la zona dell’interno cosce, il trattamento estetico è nel mio caso piuttosto invalidante: devo stare ferma, in bagno, a gambe larghe altrimenti se cammino le cosce sfregano e il fango non si asciuga. Nel frattempo, però, leggo. Sì, lo so, che vita di merda.

cosce

C’è scritto cellulite, ma non mi sento chiamata in causa, oh no!

massaggio professionale 1 volta la settimana. Nonostante ci fossero numerose opzioni convincenti sul mercato, alcune delle quali logisticamente comode ed economicamente fattibili, ho deciso di optare per un massaggio manuale+bendaggio di 1 ora, eseguito a casa mia da una giovane estetista dalle mani d’oro per la modica cifra di 20€. La soddisfazione di contribuire all’arricchimento professionale delle nuove generazioni mi riempie d’orgoglio.

alimentazione e cosce

assunzione quotidiana di 1 drenante. Anche qui, mi sono appoggiata all’azienda per cui lavoro e sto provando il caffè verde drenante. Lo diluisco in un litro d’acqua e lo bevo entro le 13:00. Il risultato, nel breve periodo, si può misurare solo in termini di “volate in bagno” e devo dire che sicuramente bazzico la toilette più del consueto. Rispetto ad altri drenanti che ho utilizzato in passato (Drenax by Paladin Pharma, Drenalinea by Equilibra) provo meno quella sensazione di “vescica urlante”, e che consiste nell’urgenza di fondarsi in bagno pena il farsela sotto in 3-2-1-troppo tardi. Non credo si possa classificare come un indice di efficacia: comunque, visto che lavoro, l’idea di non farmela addosso ogni 20 minuti in realtà non mi spiace. Il costo per 10 giorni di trattamento è 8€, quindi 24€ per 1 mese.

eliminazione dello zucchero. Sarò credibile: non vuol dire astensione totale dai dolci perché dobbiamo pure campare, ma dello zucchero inteso come granulato. Sto cercando di bere tè e tisane al naturale; in tutti i casi irrinunciabili, l’ho sostituito con il dolcificante liquido Diete-Tic (il migliore, a mio parere) che costa come la cocaina quindi lo uso con grande moderazione.

un minimo di autocontrollo e senso della decenza. Ho contrattato con me stessa un solo grande stravizio a settimana: non so come mai mi sono persuasa che sia meglio di tanti piccoli errori alimentari quotidiani. Non ho controllato la veridicità di questa mia convinzione, ma ehi, mica posso fare tutto io.

fitness e cosce

corsa 2 volte alla settimana, solitamente al mattino presto. Ci andavo già prima, anche se a volte riuscivo a farlo 1 sola volta. Adesso sto facendo due allenamenti da 40 minuti cad, la soglia che mi permette di non sentirmi indolenzita e non arrivare in ufficio alle 10 (visto che non sono Miranda Presley e devo timbrare). Per l’attività fisica vale l’opposto degli stravizi: per me funzionano meglio esercizi frequenti e brevi, piuttosto che lunghi e sporadici. Costo zero.

esercizi quotidiani 11 euro, 3 giorni e questo arnese era sulla mia scrivania. Trovo abbia un’aspetto così piacevolmente trash! Sembra uno di quegli articoli da televendita primi anni ’90 condotta da una modella americana tettona con body fortemente sgambato, doppiati malissimi con testo in sovrimpressione “CHIAMATE ORA”. É intuibile il suo uso, eppure ci tenevo a fare una foto, il primo e ultimo ritratto alle mie cosce reperibile nell’universo mondo,

cosce

Se non piace la versione rosa Peppa Pig, c’è anche grigio

Vi terrò informati, insomma. L’unico che volevo tenere fuori da questa vicenda è voi-sapete-chi, ma siccome sono finiti i tempi gloriosi in cui vivevo sola e nessuno mi faceva domande inopportune su come investivo il mio tempo e/o denaro, purtroppo ha indagato.

  • Che fai?
  • Niente, un esercizio per rinforzare il muscolo dell’interno coscia. Volevo tonificarlo, vedi, così (tenta maldestramente di fare apri-chiudi con l’arnese rosa)
  • Ma dai, tesoro, lascia perdere, che tu quel muscolo proprio non ce l’hai! Si chiama Defensor Virginis, perchè serviva a proteggere la virtù e tu, ecco, non è che proprio…
  • Scusa, come sarebbe a dire, mi stai dando della poco di buono? Guarda che io l’ho difesa lungamente la ma virtù, tipo con te ho resistito, diamine! Quanto t’ho fatto penare prima di concedermi, eh?
  • Certo, mi ricordo, che faticaccia! Sono state le 2 ore più difficili della mia vita.

Si alza, sconfitta, raccoglie l’arnese e va a fare apri-chiudi nell’altra stanza.

svgFamiglia atipica is better than no famiglia
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svgtorniamo a parlare di cose importanti

20 Comments

  • giulia

    Luglio 1, 2015 at 7:49 am

    hahahahahaha mitico! Beh dai mi sembra un ottimo programma. Volo immediatamente a comprare il fango, e l’attrezzo ce l’ho anche io, dici che funziona? Non so…

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    • gynepraio

      Luglio 1, 2015 at 10:21 am

      L’attrezzo lo uso per fare (googla…googla…googla) isometria, cioè potenziare un muscolo “silente”. Per scolpirlo ci vorrebbero pesi e ripetizioni, ma la palestra è un capitolo che devo ancora affrontare perchè la detesto.
      Il muscolo poverino, anche volesse uscire non può perchè è pure occultato sotto una tutina di adipe, tenero, lui.

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  • marghe ✿

    Luglio 1, 2015 at 8:04 am

    hahahhaahha!
    ancora una volta siamo sulla stessa lunghezza d’onda, solo che io mi son fatta adescare dall’estetista cinica e sto spendendo uno stipendio in 8+8 trattamenti anticellulite (ho il *vago* sospetto che sarebbe stato meglio spenderli per una psicologa…), un po’ funzionano ovviamente, ma la tua strategia mi sembra molto più efficace!
    Mi piacerebbe andare a correre la mattina, ma il massimo che riesco a fare è correre con il bimbo in braccio verso l’asilo sperando che l’orologio torni indietro visto che sono sempre in ritardo.
    Sto sperimentando la tecnica di mangiare almeno mezzo kilo di ciliegie al giorno (sfidando il detto popolare che le sconsiglia dopo il 24/6), naturalmente gran tisane coi piccioli, pare che aiutino a drenare…
    I fanghi che prendi tu son sconsigliati coi capillari fragili, magari provo i guam. Quanto ci metti in tutto, tra spalmaggio, posa e lavaggio?

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    • gynepraio

      Luglio 1, 2015 at 10:11 am

      L’unica idea che mi sono fatta è che una sola azione, per quanto cara o mirata, non basta ma si deve fare un lavoro sinergico. Per quest’anno inizio soft, vediamo se nel 2016 riesco ad applicare la pianificazione strategica di 8 settimane total body…2 mesi, se è vero che l’aspettativa di vita è di 90 anni, sono veramente niente.
      I fanghi li tengo addosso 20 minuti, perchè, anche una volta seccati, male non fanno. Ci metto 2 minuti per spalmarli (a mani nude, sono lavabilissime e non rovina le unghie) e altrettanti per sciacquarli via sotto la doccia.
      Raccontami dei Guam, io non li ho mai utilizzati per taccagneria.

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      • marghe ✿

        Luglio 9, 2015 at 3:20 pm

        Uno di questi weekend ci provo allora!
        Durante l’anno vado a lavoro in bici e faccio almeno 2 lezioni alla settimana di danza ma non basta mai visto che passo + di 8 ore seduta al pc… devo sforzarmi e ricominciare a far yoga la mattina presto, quando lo faccio mi svolta la giornata!

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  • Faith

    Luglio 1, 2015 at 12:12 pm

    Grande, ti sei fatta proprio un bel programma 🙂 Io prego che questo bel clima continui in modo da permettermi di andare a camminare, correre in bici e zumba all’aperto 😉

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    • gynepraio

      Luglio 2, 2015 at 7:12 am

      Ecco, la bici mi manca. E non perchè non mi piace, ma perchè me l’hanno fregata.
      Finchè non supero il trauma, non so se riuscirò a comprarne un’altra…

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  • Augusta

    Luglio 1, 2015 at 12:14 pm

    i fanghi fanno, anche quelli scrausi del supermarket. migliorano la pelle, ed è già un bene. La corsa anche perché tonifica, quindi secondo me sei a posto (tanto lo sappiamo che ESAGERI e sei già in forma)

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    • gynepraio

      Luglio 2, 2015 at 7:11 am

      Anche io credo che la svolta sia il fango. Volevo andare a procurarmi un rotolo di pellicola, secondo te è vero che potenzia?
      Devo ancora a vedere come va col bendaggio, perchè il 1 massaggio è stata pura digitopressione, ma pare che la spremitura si faccia con le bende. Poi ti dico.

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      • Augusta

        Luglio 2, 2015 at 9:55 am

        A casa NON mi fascio con il domopak, ma dall’estetista sì, ma credo lei lo faccia perché poi mi copre con una coperta e non vuole sporcarla.
        Da lei io ho fatto dei trattamenti vari, molti massaggi energici però, poco digitopressione che non mi piace. Soprattutto lei usa dei prodotti che poi continuano a lavorare dopo: quando ho finito e sono tornata per un controllo, avevo perso altri 2 cm, senza aver modificato ne’ alimentazione ne’ stile di vita. Lei usa i prodotti Thalasso therapy della RVB, se può essere utile…

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  • Fede Gu

    Luglio 2, 2015 at 4:25 am

    La storia della mia vita, solo che son passata da 10 anni in cui praticavo fedelmente il tuo stile 2015 economy (con ottimo successo) alla pigrizia totale.. Ho già paura del mio ingresso in spiaggia a metà Luglio…

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    • gynepraio

      Luglio 2, 2015 at 7:14 am

      Il mio percorso è stato inverso. Mi vergogno molto di ammetterlo, ma dai 20 ai 30 anni -cioè durante il periodo in cui l’infimo e infido adipe si fa strada- non ho praticato nessuna attività sportiva. E adesso sono qui che mi affanno a mettere le toppe, se potessi tornare indietro gliela farei vedere io, alle mie cosce.

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      • Fede Gu

        Luglio 2, 2015 at 2:34 pm

        Eeehhh ma mica credere che facendo la brava da “gggiovane” si viva di rendita poi… Con il mio canone inverso, ho solo peggiorato le cose! Vanificati anni di fanghi, camminate & co…

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  • incorporella

    Luglio 2, 2015 at 9:12 am

    Io ti stimo e ti venero, chè io invece sono della fazione che alla mia coscia molle, in fondo, devo 35 anni di buona compagnia. e se a qualche bagnante desse mai fastidio, ci sono fior fior di culi sodi intorno da guardare in alternativa.

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    • gynepraio

      Luglio 3, 2015 at 5:45 am

      Sai che i bagnanti mi stanno poco a cuore…E’ che dentro di me c’è una ragazza con le cosce sode che sta lottando per uscire.

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  • Em

    Luglio 2, 2015 at 1:25 pm

    :-DDDD! il dialogo finale mi ha fatto uccidere!
    bel programma, dai che ci provo pure io!

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  • virginiamanda

    Luglio 2, 2015 at 9:31 pm

    Allora io ho scoperto che il trucco è modificare il tipo di vacanza: all’all inclusive (prima e ultima volta in vita mia) con la mia panzetta ero la più magra di tutte !
    Altrimenti calette deserte. Romantiche e ti vede solo quello che è già innamorato del tuo adipe!
    Ps: si si, io dico così ma i c*li delle tanguere dell’altra sera mi hanno fatto pensare ad una cosa sola: spinning.
    Buone vacanze con chi sai tu nel posto che sai tu

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    • gynepraio

      Luglio 3, 2015 at 5:48 am

      Tra un po’ faccio un outing sulla destinazione! Diciamo che -a differenza dell’Argentina- non si distingue per la bellezza della sua popolazione femminile. Anzi, mi sbilancio con un indizio: sarò quella con meno baffi.

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      • virginiamanda

        Luglio 3, 2015 at 7:28 am

        Allora vai tranquilla! Io proprio là ero la più magra di tutte! 🙂

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