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By gynepraio27 Marzo 2017In Shopping

Discovery Channel Marzo 2017

Discovery Channel Marzo 2017: Canopy

Canopy è un servizio online che si sono inventati dei tizi canadesi con l’obiettivo di rendere più bello Amazon. Che, diciamolo, funziona da dio, ma proprio bello non è: le traduzioni fanno spesso pietà, la ricerca per parole chiave funziona male proprio perché molte descrizioni sono tradotte con Babelfish. Praticamente gli utenti di Canopy selezionano da Amazon gli oggetti più belli e li salvano su Canopy dove tutti gli altri utenti possono visualizzarli e comprarli, rientrando ovviamente nella piattaforma Amazon originale. Mi sono spiegata di merda, ma voi andate a vedere. Troverete semplicemente una gallery di oggetti fighissimi, spesso molto economici e di brand sfiziosi, facilmente acquistabili su Amazon. Per farvi un’idea, in questo momento nella gallery vedo: una cocotte Le Creuzet, dei tronchesini per unghie color rame rosa, l’edizione inglese di “Piccolo blu e Piccolo giallo”, un calendario perpetuo in legno, un orologio Cluse, una trousse Herschel.

DISCOVERY CHANNEL MARZO 2017

C’è un ma, lo so: è un servizio pensato per Amazon-USA mentre noi compriamo su Amazon-Italia! Molto semplice, segnatevi il nome dell’oggetto, aprite Amazon.it in un altro tab di Chrome e cercate l’oggetto che vi interessa, o quanto meno il brand o il venditore. Nella stragrande maggioranza dei casi, lo trovate anche su Amazon-Italia.

Adesso che esiste uno strumento del genere -sostanzialmente un generatore di idee regalo carine- non intendo più ricevere set di saponi Bottega Verde per Natale, grazie.

Costo: gratuito, of course

Discovery Channel Marzo 2017: Bruno Munari

A voi l’arte che effetto fa? Vi mette dinanzi al sublime? Vi fa avvertire sulla pelle la complessità del reale? Vi disarma e vi inonda gli occhi di bellezza, che, vi ricordo, sta sempre negli occhi di chi guarda? A me l’arte mi pone soprattutto davanti l’immensità della mia ignoranza. Tornare a vedere una mostra, dopo 10 mesi in cui avevo preso l’arte e l’avevo messa da parte, beh, è stato una boccata d’aria e un bagno di vergogna. Non so niente, ragazzi, non ho studiato abbastanza, non mi informo a sufficienza, faccio sempre le solite 3 o 4 cose mentre c’è gente come Bruno Munari che scriveva libri per bambini, dipingeva, progettava macchine volanti e inutili. Bruno Munari ha anche detto, in maniera molto elegante, la frase che io sfodero in faccia a chiunque critichi il mio operato: “e allora fallo te”.

Il Museo Ettore Fico è bellissimo, nel bookshop ci lascerete lo stipendio e se vi avanzano du’ lire potete andare a spendervele nel futuristico Lidl che c’è davanti. La mostra è da vedere, io sull’arte credo di non poter essere più convincente di così.

Costo: 10 euro ma accettano la tessera Musei e ci sono riduzioni per i titolari di una caterva di altre tessere quali Aiace, Arci. Tutte tranne la tessera punti fragola Esselunga, che è ovviamente l’unica che possiedo.

Discovery Channel Marzo 2017: The Happy Song by Imogen Heap

Abbiamo un problema di volubilità, con Elia. Nulla di sorprendente, dice Breszny, è dei gemelli. Più che altro abbiamo il manifestarsi del pianto immotivato. Piange perché ha fame, poi piange perché ha finito ciò che ha nel piatto. Piange perché è stufo di stare sul seggiolone, ma se lo metti per terra poi piange perché si sente solo. Piange perché ha sonno, ma poi una volta a letto piange per stare sveglio. Michele aveva sentito parlare su Radio Deejay di The Happy Song, un brano cantato da Imogen Heap e studiato per rendere allegri i bambini: è cantata da una voce femminile su un ritmo semplice, contiene versi di animali, rumori apprezzati dai bambini come aerei e automobili, una musichetta trotterellante, una voce dolce.

Amici, non sarà l’orchestra di Sanremo diretta dal maestro Peppe Vessicchio, ma devo dire che resta in testa e soprattutto rasserena il bambino. Ci siamo dati l’obiettivo di non metterla in loop più di 5 volte, oppure impazziamo.

Costo: gratuito, su Spotify o Youtube

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svgInstamonth Marzo 2017

4 Comments

  • Francesca

    Marzo 27, 2017 at 11:24 am

    Pensa se il brano preferito di tuo figlio fosse Chihuahua versione originale di DjBobo e sentiti fortunata. Storie di vita vera, ahimè.

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    • gynepraio

      Aprile 7, 2017 at 10:49 am

      Vedo che al peggio non c’è mai fine, eh!

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  • Silvia

    Marzo 29, 2017 at 12:03 pm

    Badabum badabum badabum cha cha.
    No Io eh, il mio ex-capo figlio.

    svgRispondi
    • gynepraio

      Aprile 7, 2017 at 10:50 am

      Si vola altissimo con queste colonne sonore!

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