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By gynepraio8 Gennaio 2024In Personale

Analisi finanziaria dell’anno 2023

Questo post è un’analisi finanziaria dell’anno 2023 che, senza citare nel dettaglio le cifre, mostra come tutti i miei ricavi e costi personali abbiamo determinato il risultato annuale. È un modello che può funzionare bene per chi ha un lavoro dipendente e chi ha un lavoro da freelance, tendenzialmente con un regime di tipo forfaittario. Per regimi fiscali più complessi (ordinario) o per le società, questa sovrapposizione di costi personali e professionali non può funzionare.

I RICAVI

Per redigere questo report ho preso in considerazione le entrate effettive e non il fatturato: le fatture incassate (alcune dell’anno 2022, ma incassate nel 2023) e non tutte quelle emesse (in quanto alcune le incasserò nel 2024), cioè i soldi sui quali ho potuto effettivamente fare affidamento sul mio conto corrente. C’è stato un incremento non particolarmente significativo rispetto al 2022, il che non mi stupisce: incrociando i numeri con la mia percezione, ho lavorato più o meno con lo stesso ritmo dell’anno scorso. Ciò che è cambiato è la composizione di questi ricavi.

  • 43% lavori di content creation e influencing. Nel 2022 questo tipo di lavori avevano inciso maggiormente ed erano stati anche più numerosi in termini di numerica (=più collaborazioni, più brand) mentre nel 2023 ho fatto meno collaborazioni ma meglio remunerate. Ancora mi duole -e mi rode, diciamolo- la perdita di un cliente importante (Cortilia, se mi leggi: mi manchi) che è stato però rimpiazzato con altri nomi quindi cerco di farmela andare giù.
  • 57% altri lavori da autrice, consulente, formatrice. Sono contenta di avere incrementato questa incidenza attraverso alcune attività significative: in particolare, 4 edizioni di Bite Market, 5 edizioni del corso di contabilità personale e -new entry!- gli introiti da Substack. Duole ammettere però che Bite Market, che apporta un fatturato annuo abbastanza interessante, di fatto è il mio lavoro meno remunerativo perché assorbe molto tempo e ha costi piuttosto elevati (uno per tutti, Clara cioè la persona che fa il 50% del lavoro!)

Obiettivo 2024: aumentare il fatturato complessivo del 10% e portare l’incidenza della seconda categoria al 70%, puntando soprattutto sugli introiti da Substack. Per aiutarmi in questa direzione, potresti valutare di abbonarti!

Analisi finanziaria dell'anno 2023

I COSTI

L’incidenza dei miei costi è stata del 70%: cioè, per ogni 100€ incassati ne ho spesi 70. A me è sembrata, almeno di primo acchito, una quota mostruosamente alta: quindi ho cercato di vivisezionare ognuna delle 3 categorie che compongono questi costi.

Analisi finanziaria dell'anno 2023 costi

  • categoria 1: costi professionali, che hanno inciso sul totale costi del 34%. Qua dentro entrano innanzitutto i soldi che ho speso per i device (es. le rate del Mac e dell’Iphone), software e licenze (es. il servizio di hosting del sito), i compensi delle persone che hanno collaborato ai miei progetti (in particolare, fotografə e videomakers) e, infine, i tributi e la previdenza sociale obbligatoria. L’unico modo che ho per ridurre questi costi sarebbe smettere di dare in outsourcing alcuni video ma semplicemente non penso ne valga la pena. Posto anche che impari a montare dei video in tempi ragionevoli, sarebbero comunque troppo brutti. Spiace, ho altri talenti.
  • categoria 2: costi familiari, che hanno inciso per il 47%. In questa categoria rientrano la mia quota al sostentamento della famiglia: il cibo, le utenze, le ferie, le attività extrascolastiche di mio figlio e il suo abbigliamento, la benzina, le assicurazioni… Questa cifra ricomprende due importanti lavori di miglioramento estetico-energetico che abbiamo sostenuto nel 2023, quindi mi auguro vivamente che nel 2024 questa cifra si riduca in modo significativo. Sono sicura che ci siano voci di costo che potremmo limare (es. pulizie domestiche fatte da una professionista e non da noi…) ma si tratta di spese che migliorano la qualità della vita e per le quali non posso prendere decisioni senza prima concordarle col resto della famiglia. In verità nel 2024 vorrei anche tinteggiare e cambiare le porte ma qualcosa che mi dice che non
  • categoria 3: costi personali che corrispondono al 19% dei costi totali. Qui rientrano le spese sulle quali ho piena facoltà di scelta e determinazione: insomma, me le sono volute fino in fondo. I pasti fuori casa, i vestiti, le scarpe, la beneficienza, l’intrattenimento. Quali sono le voci peggiori, che potrebbero cambiare in modo rilevante la mia situazione? Sicuramente “salute” (visite mediche, terapie, farmaci, analisi) e “bellezza” (parrucchiere, estetista, medicina estetica, make-up). Siccome difficilmente smetterò di colorare i capelli o di farmi la biorivitalizzazione, non andrò a limare molto: mi conosco. Piuttosto, mi impegnerò a ridurre altre microspese, che hanno una incidenza minore ma che mi fanno innervosire molto di più: innumerevoli colazioni a base di croissant decongelati e caffè bruciato al bar -di cui mi pento e mi dolgo, vostro onore-, inutili oggetti di decor per casa mia e soprattutto le multe del cazzo.

Obiettivo 2024: Non prendere multe, avere sempre la borraccia e prendere il caffè a casa.

UTILE

Il mio utile, dopo costi e tasse che come abbiamo detto hanno avuto una incidenza del 70%, è stato del 30%. Di questo utile, il 15% l’ho investito (PAC e altri prodotti finanziari vari) e la restante parte l’ho accantonato su un conto deposito. Nel 2024, vorrei investire almeno il doppio indirizzandomi solo su imprese che rispettino criteri ESG.

Obiettivo 2024: scegliere con il mio consulente finanziario dei prodotti adatti a questi desideri.

CONCLUSIONI

Quanto tempo è stato necessario per produrre questa analisi finanziaria dell’anno 2023? Relativamente poco, per due ragioni:

  • si tratta di una situazione finanziaria semplice e ipersemplificata. Lo dico per confortare i freelance e soprattutto coloro che hanno uno status professionale ancora più semplice del mio (ad esempio persone single con un lavoro dipendente), perché potrebbero farlo con estrema velocità e precisione.
  • durante il 2023 sono stata piuttosto scrupolosa nella contabilità dei costi personali e professionali. “ma io lo faccio a memoriahahahaha!!!1111!!1!!”  è impossibile, è un progetto totalmente illusorio, si tratterebbe sicuramente di un’analisi approssimativa e quindi molto meno rivelatrice di questa.

Solo un lavoro di registrazione day-by-day nei 365 giorni precedenti consente di tirare velocemente le somme e fare un report in un paio d’ore. Per chi desidera diventare cintura nera di contabilità personale e familiare: ci sono periodicamente dei corsi in partenza. Chi l’ha fatto ne è rimasto felice, e mi sento di garantire che molto difficilmente si troverà in giro un metodo più semplice e preciso di questo.

Il motivo per cui ho prodotto questo recap è dimostrare che una fotografia chiara della situazione permette di capire se e dove agire precisamente.

  • in che senso “se”? Migliorare la propria situazione finanziaria potrebbe non essere nemmeno un obiettivo: se mi proponessero di sottoscrivere un contratto in cui accetto di incassare e spendere nel 2024 la stessa cifra del 2023  lavorando la metà delle ore io non esiterei un istante e firmerei pure col sangue (se non altro per mettere alla prova il paradosso di Easterlin!). Ma, siccome sappiamo che non accadrà, dovrò fatturare almeno il 2% in più se non altro per contrastare l’effetto dell’inflazione.
  • in che senso “come? Se le condizioni lo consentono, ci sono due strade per incidere sul risultati: aumentare i ricavi o ridurre i costi. Prendiamo la mia situazione: la mia famiglia ed io conduciamo un’esistenza non frugale ma abbastanza semplice, e difficilmente cominceremo a vestirci da Luisaviaroma e fare 4 viaggi intercontinentali in alta stagione, ma altrettanto difficilmente ridimensioneremo in modo significativo il nostro stile di vita. Non venderemo l’auto né terremo 18 gradi in casa, non smetteremo di guardare serie TV né ritireremo Elia dalla scuola calcio. Io non smetterò di fare la detartrasi ogni 6 mesi, depilarmi e tingermi i capelli.

Quindi ho concluso che per migliorare la mia situazione finanziaria (visto il tipo di lavoro che svolgo, ovviamente) mi conviene e probabilmente mi costerebbe meno fatica guadagnare 5.000€ in più che risparmiarne 3.000.  Occorre essere realistici e capire qual è il vero margine di manovra: in alcuni casi non sono i costi, ma i ricavi (con buona pace di queə truffatorə che vi promettono di diventare ricchə attraverso il minimalismo).

Questo non significa che io non intenda risparmiare per il futuro o semplificare ulteriormente il mio stile di vita, ma lo voglio fare per responsabilità nei confronti del pianeta e dell’umanità, e non con la convinzione fasulla che questo mi renderà finanziariamente molto più stabile. Se ci tenete a saperne di più, ci vediamo su Zoom il 28 marzo previa iscrizione qui.

 

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