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      Trattamento alla cheratina: un post verità

      Questo articolo è realizzato in collaborazione con il salone Vinci’s Concept Salon: riunisce le interviste fatte allo staff e il racconto della mia esperienza con il trattamento alla cheratina che sul loro listino prende il nome di Vinci’s lifting.

      avere i capelli crespi, in due parole

      I capelli diventano crespi quando lo strato più esterno, chiamato cuticola, si apre e si solleva in squame permettendo all’umidità e ad altri fattori ambientali (smog, calore, freddo) di penetrare, gonfiando il fusto del capello e rendendolo più crespo.

      Entrando nello specifico di Valeria Fioretta, che poi sarei io, nasco con tantissimi capelli spessi e poco docili: che dire, ho altri pregi. Oltre ad averli decolorati a più riprese dal lontano 2006, ammetto con candore la mia incapacità di gestire simultaneamente spazzola e asciugacapelli, pertanto sono schiava della piastra e con risultati non certo esaltanti. Per ottenere tramite una piastra l’effetto che vorrei io (visto che ho una quantità di capelli davvero notevole) dovrei dedicare alla stiratura una meticolosità e un lasso di tempo che non posso permettermi, che sono totalmente incompatibili con il mio ménage familiare e anche con la mia scala di valori personale.

      Trattamento alla cheratina capigliatura di Hermione Granger

      Se non faccio niente, i miei capelli sono più o meno così

      cos’è la cheratina

      La cheratina è una proteina, usata in salone in forma liofilizzata e solitamente dosata in grammi. L’utilizzo più consueto prevede l’applicazione della cheratina sulla superficie dei capelli: essa penetra nelle squame del capello e lo avvolge triplicandone il peso molecolare. Se vogliamo fare un’analogia, il capello è come un pavimento piastrellato e la cheratina simile una resina che riempie le fughe spianando eventuali dislivelli.

      Questo si traduce in una temporanea -anche molto duratura, ma comunque limitata nel tempo!- modifica dell’aspetto del capello che risulterà in generale meno crespo, più disciplinato se non decisamente liscio aplomb. Questo “abbraccio di cheratina” col trascorrere del tempo e con i lavaggi si consuma cosicché i capelli tornano progressivamente allo stato originale.

      per chi è

      Anche se la funzione lisciante è quella più nota, in realtà la cheratina (opportunamente dosata e applicata ad arte) si può usare anche su capigliature non propriamente “crespe” con altre funzioni: disciplinante, rimpolpante o volumizzante. Ad esempio

      • I capelli sottili e molto elastici, con tendenza a spezzarsi, grazia “all’involucro” della cheratina possono diventare più forti e corposi
      • I tagli che esaltano il volume o prevedono alternanza di texture possono essere scolpiti con la cheratina che può essere applicata anche solo ad alcune porzioni della testa, ad esempio sulla frangia
      come funziona il trattamento Vinci’s lifting

      Il trattamento Vinci’s lifting si articola in 6 diverse varianti, proprio perché differenti sono le aspettative di chi li acquista: l’effetto va da un blando anticrespo fino a un effetto esplicitamente lisciante. È proprio quello che ho fatto io e che includeva questi passaggi:

      • Doppio shampoo preparatorio per aprire le cuticole (tempi di applicazione un po’ più lunghi di un normale shampoo detergente)
      • Vaporizzazione del mix di cheratina ciocca per ciocca. Questo mix comprende anche dell’estratto di limone: onde evitare che finisca sul volto, in questa fase si indossa uno schermo trasparente
      • Passaggio sotto il casco (aria fredda) 15 minuti
      • Passaggio sotto il casco (aria calda) 15 minuti
      • Asciugatura
      • Stiratura con piastra, ciocca per ciocca. La cheratina è penetrata nelle squame, la piastra calda serve a lisciarle e sigillarle ben bene
      • Applicazione del conditioner di “chiusura” che ha un PH 2.2 (per nerd della chimica: decisamente acido!)
      • Piega
      Trattamento alla cheratina momenti salienti presso vinci's concept salon

      Alcuni momenti salienti del lavoro

      differenze rispetto ad altri trattamenti liscianti

      Esistono altri trattamenti liscianti tra cui il più celebre è la stiratura classica o “contropermanente”: essa si differenzia dal trattamento alla cheratina perché interviene rompendo in modo irreversibile i ponti di solfuro cioè i legami chimici che determinano la forma dei capelli. I limiti di questo trattamento così radicale sono:

      • l’irreversibilità (cioè se cambiamo idea, le lunghezze non torneranno mai come prima)
      • il visibile divario tra le lunghezze e le radici nel frattempo ricresciute, che invece nel caso di un trattamento lisciante alla cheratina tende a essere meno netto

      Oltre la contropermanente esistono dei trattamenti liscianti ancora più aggressivi a base di formaldeide,  vietati in numerosi Paesi del mondo tra cui anche l’Italia e che quindi non sono oggetto di trattazione.

      durata e aspettative

      Proprio perché esistono diversi protocolli di applicazione della cheratina, è difficile dare una timing standard. In generale, i fattori che determinano la durata del trattamento sono

      • quantità di prodotto utilizzato, che si misura in grammi ed è determinato dall’esperienza del parrucchiere.
      • uso regolare di prodotti specifici di manutenzione: idealmente, shampoo + conditioner
      • porosità del capello: è una questione genetica e quindi difficilmente governabile
      • stile di vita: ci sono luoghi e climi che “sfidano” di più la cheratina, come frequentare piscine, sudare molto, lavorare in ambienti umidi.
      • numero di applicazioni: se ci si sottopone già da tempo a un trattamento lisciante, ogni nuova applicazione va a depositarsi su quelle precedenti creando un po’ di effetto cumulato. Intuibilmente, è possibile che dalla seconda o terza applicazione occorrano meno grammi di cheratina per ottenere il risultato sperato.
      con quali trattamenti è incompatibile

      Non ci sono trattamenti o servizi “incompatibili” con la cheratina, ma che semplicemente non vanno effettuati nella stessa sessione di lavoro: colorazione e decolorazione, in particolare, andrebbero pianificati a qualche giorno di distanza. Va detto che spesso il trattamento a base di cheratina è lungo e che quindi incastrarlo con ulteriori servizi significherebbe trascorrere una giornata intera in salone: insomma, non sarebbe comunque una scelta compatibile con una vita “normale”.

      Eventuali decolorazioni, anche se a distanza di giorni, devono tenere conto del fatto che c’è stato un trattamento a base di cheratina e quindi essere meno brusche e più rispettose. Al contrario, la laminazione può essere effettuato nella medesima occasione.

      manutenzione

      Il personale di Vinci’s mi ha illustrato un protocollo di manutenzione basato sulle mie effettive capacità e disponibilità di tempo: lavaggio con shampoo, applicazione conditioner, risciacquo, assorbimento acqua in eccesso, passaggio di pettine a denti larghi, asciugatura top-down, passaggio con spazzola piatta. In totale, pochi minuti.

      I capelli quindi necessitano di pochi tools, che trovate qui elencati.

      • turbante per avvolgerli prima dell’asciugatura. Io uso questo in microfibra (link affiliato)
      • asciugacapelli. Io ho questo di Parlux (link affiliato)
      • spazzola piatta. Ho comprato questa perché manco ce l’avevo (link affiliato)
      • prodotti specifici: shampoo + conditioner a basso contenuto di SLES, parabeni e silicone acquistabile in salone
      Trattamento alla cheratina esempio di spazzola piatta

      Se ve lo state chiedendo: questa è la spazzola piatta

      vantaggi

      Cercherò di non essere eccessivamente di parte nell’esprimere il mio entusiasmo, ma ecco i punti salienti:

      • tempo di piega potenzialmente azzerato: non nascondo che per me questo è il punto più rilevante e non a caso l’ho messo per primo. Se hai letto l’introduzione, o se mi segui da anni, sai che fatica faccio con i capelli: prima lavarmi la testa era un’impresa, ora è un semplice gesto di igiene;
      • l’applicazione sporadica: di solito passano mesi tra una sessione e l’altra, e se non ami particolarmente andare in salone (a me non piace, chiedo scusa a Vinci’s e a tutto il suo team ma è così) è un’ottima notizia!
      • nessuna ripercussione permanente sul capello, che può riacquistare il suo aspetto originario
      • altamente modulabile
      svantaggi

      È un trattamento che ha del miracoloso, ma che presenta ovviamente delle criticità:

      • l’applicazione può essere molto lunga: nel mio caso circa 3 ore e mezzo, il che diventa complesso per chi ha un’agenda meno elastica della mia
      • richiede una manutenzione con prodotti specifici: sono pochi, ma vanno usati regolarmente per non vanificare i risultati
      • limita la libertà nei 2 giorni successivi all’applicazione, in quanto i capelli non devono essere bagnati o trattati in alcun modo
      • costo, che diventa più significativo all’aumentare della lunghezza delle chiome

       

      22 Febbraio 2024

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