morbido
Io non posso dubitare, mi è fatto divieto di vacillare. Al massimo posso basculare su una altalena arrugginita di alti e bassi, che hai montato in giardino per me.
Allora mi devi punire per questa mia voglia di essere rassicurata, accolta, accettata per la stupida bionda che sono, mi devi mettere a dieta di te. Devi farmi perdere i due grammi di felicità, altrimenti non sei contento.
Siamo tutti rotti e impolverati, tutti da ricostruire. Siamo come Hiroshima e Nagasaki, vicine, una famosa che tutti hanno fotografato, una semisconosciuta di cui parlano in pochi. Le vie di comunicazione interrotte, senza strutture né infrastrutture.
Quante sovrastrutture, in compenso. Facciamole cadere come la casa dei 3 porcellini. Mandiamole insieme al mare, le psicologhe che in separata sede ci aiutano a capire cosa fare delle nostre desolazioni.
Se solo ti fidassi cadresti sul morbido. Cadresti su di me

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