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Relazioni, cultura, self-care e finanza personale, ogni martedì, 4 volte al mese. 

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      Instamonth Novembre 2016

      Prima di cominciare, un messaggio per i nuovi lettori: Instamonth Novembre 2016 appartiene a una serie di post, con cadenza mensile, con cui ripercorro ciò che mi è accaduto attraverso le foto postate sul mio profilo Instagram raggruppandole per categoria (cultura, vestiti, shopping etc). Nel caso in cui non mi seguiate, questo è il momento in cui iniziare a farlo: eccomi qui. Pubblico al massimo una foto al giorno, rigorosamente scattata da Iphone perché non possiedo una macchina fotografica (e comunque non saprei trarne il meglio in quanto maldestrissima) e corredata di didascalie scritte col cuore in mano. Rispondo sempre a domande e commenti, condivido con piacere informazioni su dove ho comprato qualcosa e quanto l’ho pagato. Sono notoriamente bellissima, ma non garantisco che le mie foto lo siano altrettanto.

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: BABY

      Elia in braccio a mio padre, Elia in veste di Mr Grey. Un bambino come cura alla malattia, un bambino come rimedio al grigiore. Non so come sia possibile, ma mio figlio è sorridente e ridanciano come io e suo padre non siamo mai stati, né da bambini né da adulti. Vederlo sorridere o ridere è una gioia per gli occhi, e non mi vergogno di dire che il suo approccio alla vita mi fa spesso vergognare di essere triste. Di questa cosa parlerò in un post sul privilegio di avere un bambino, che intendo pubblicare tra qualche giorno, non appena riuscirò a esprimere degnamente quello che penso.

      instamonth novembre 2016

      Elia con mio padre, Elia grigiovestito

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: BLOG

      Due rubriche, una recensione cinematografica, uno speciale Natalizio e un post personale. Quest’ultimo, particolarmente sentito visto il ruolo di madre che sto cercando di cucirmi addosso da quasi sei (sei?) mesi. Spero vogliate andare a leggere quelli che vi siete persi, e commentare.

      Ecco, a proposito, perché non commentate di più? A volte temo di essere troppo buonista e democristiana, perché non suscito quasi mai delle reazioni controverse: non sto chiamando in adunata gli haters, assolutamente, ma mi spiacerebbe se qualcuno non commentasse per timore che io rifugga il confronto. Se avete qualcosa da dire, ditelo.

      instamonth novembre 2016

      Forza, su, andate a leggere

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: FOOD

      Cos’ho provato a fare? Un plumcake salato con pancetta e fontina (ricetta ottima e facilissima condivisa in un commento su Instagram) e una torta di cioccolato fondente e pere. Per compensare il sovraccarico calorico, tante, tante tante verdure al vapore acquistate dal mio nuovo banco dell’ortofrutta favorito presso il mercato di Piazza Santa Giulia. Che sì, è il più brutto della città, ma in quanto a verdura si difende benissimo.

      instamonth novembre 2016

      Torta cioccolato&pere, trionfo di verdura stagionale, plumcake salato

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: HOME

      Sempre dal mercato di Piazza Santa Giulia arrivano i mazzetti da 5 euro che sto comprando ogni settimana. Temo che, una volta tornata al lavoro, non potrò più acquistarli con questa regolarità. Pronti per le feste, i miei sacchettini per il calendario dell’Avvento, la calza in lana jaquard e le decorazioni in feltro per l’albero: tutto spiegato e raccontato qui.

      instamonth novembre 2016

      Fiori viola, fiori gialli, calendario dell’Avvento e decorazioni per l’albero

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: OUTFIT

      A dicembre, come raccontavo in un post, ho comprato un turbante e ho ereditato un foulard di Hermes che ancor non ho capito come abbinare senza sembrare Irene Pivetti. Infine, ho celebrato gli anni ’90 con un bomber bordeaux identico a quello che indossavo in prima media (lo giuro!). Ho ricominciato a scattare qualche selfie, ma sempre con i soliti vecchi indumenti.

      Vorrei però spezzare una lancia in favore della t-shirt grigio mélange indossata in una di queste foto, che è di And Other Stories e mi fa sentire felicissima anche se, sì, lo so, è solo una pidocchiosa maglietta grigio mélange. Vorrei esattamente questo stesso modello anche in bianco e in nero, ma per qualche stupido motivo in negozio non c’è.

      instamonth novembre 2016

      Turbante, foulard, bomber, abito nero monacale, la mia t-shirt grigia della felicità e pantaloni coulotte granata

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: SHOPPING

      In un giorno di tristezza e portafogli troppo pieno mi sono consolata comprando un numero irripetibile di latte di Kusmi Tea alla Rinascente: è un prodotto che ha quello stesso l’effetto-lusso dello Huile Prodigieuse, come raccontavo in questo post. Ne ho approfittato anche per mostrare un mio vecchio acquisto-DIY: i biglietti da visita su carta di riciclo (confezioni di pasta e corn-flakes) decorati con timbro fatto ad hoc. Ovviamente, mai usati e sempre dimenticati a casa.

      instamonth novembre 2016

      Kusmi tè alla rosa, biglietti da visita handmade, kusmi tè verde

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: TBT

      Nella sezione ricordi del giovedì, annoveriamo la mia frangia corta (no, no, no, Valeria, non lo fare, non lo fare, no, no, no), una visita al Lego Store di Copenhagen (che ha inaugurato a Torino e che intendo svaligiare appena Elia avrà l’età giusta), la scatola vintage che ho sottratto dalla casa di mia nonna quando la smantellarono e soprattutto un prezioso selfie con giubbotto di salvataggio scattato durante l’unica crociera che abbia mai fatto in vita mia. Si trattò di un viaggio di lavoro, nel novembre 2014: durante quella crociera ebbi anche l’opportunità di assistere alla finale di “Un’italiana per Miss Mondo”  e distruggere la mia autostima per sempre.

      instamonth novembre 2016

      Selfie con giubbotto, frangia corta, scatola di latta e Lego Store

      INSTAMONTH NOVEMBRE 2016: TORINO

      Com’è bella la mia città durante le feste di Natale, quando il centro risplende delle luci d’artista. Lo stesso non si può dire di Vanchiglia, il mio quartiere, deturpato da luminarie orrende che io vedo perfettamente in quanto, vivendo al 1 piano, me le hanno praticamente appese al balcone.

      Le succulentae, invece, arrivano da un banchetto di fioraio in via Po, gestita da una signora indiana che ride e parla come un’attrice di Bollywood.

      instamonth novembre 2016

      Via Roma illuminata, piante succulentae di fioraio di strada

      Avete notato che non c’è neppure una foto a tema culturale? Sto subendo una involuzione? Ho letto con grande soddisfazione “Le ragazze” di Emma Cline (che ho recensito qui) che però mi ha assorbita parecchio, e ho appena iniziato “Solo per sempre tua” di Louise O’Neill. Sono stata al cinema solo per vedere un film d’animazione (che ho recensito qui) ma -complici il sonno e la deconcentrazione- da casa sto vedendo pochissimi film e nessuna serie TV. Per amor del vero,alcune mattine in cui Elia mi ha buttata giù da letto, ho visto dei documentari Netflix (“The September Issue”, “The true cost”, “Holy Hell”) e dei film (“Tutti i santi giorni”, “Luisa y Tomas”, “Kapt Oskar, “Burn burn burn”). Ma nessuno, a dire il vero, degno di un commento ad hoc.

      28 Novembre 2016

      Si può parlare di Natale, direi

      7 Dicembre 2016

      Organizzazione 2017: come intendo non perdermi i pezzi

      Comments

      • Giulia

        aspetto con impazienza il tuo instamonth!è sempre interessante

        5 Dicembre 2016
      • Lucia

        Per la t-shirt hai provato da Cos? Io ne ho un paio molto simili a quella grigia della foto prese lì.

        6 Dicembre 2016

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