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      Un po’ di anni fa stavo cercando furiosamente un altro lavoro e mandavo una quantità spropositata di curricula via email. E’ allora che ho iniziato a includere una firma a piè di pagina delle mie email, con nome, cognome, indirizzo, telefono, email. Questo perché avevo letto, non ricordo più in quale manualetto -qualcosa tipo Job application for desperate dummies-, che è un dettaglio appezzato dai responsabili Risorse Umane in quanto denota disponibilità a 360°. La inserisco di default, senza pensare che è uno statement forte, specie se non si tratta di email professionali. Ad esempio, la prima volta che ho risposto via email al povero Pinocchio non c’è più, l’ha vista e ha subito pensato che volessi invitarlo a casa mia, ucciderlo e rivendere i suoi organi. Ho dovuto rassicurarlo molto.

      Ma il vero statement non è la firma: è la citazione che segue. Solitamente una frase breve, che mi ha particolarmente illuminato e nella quale mi riconosco.

      Negli ultimi giorni -approfittando dell’arrivo del mio nuovo e scintillante MacBookAir- ho pulito e riordinato la mia casella di posta, concludendone che, molto più del mio taglio di capelli, questa frase ha tracciato l’evoluzione dei miei stati d’animo dal 2011 a oggi.

      Ovviamente la mia professione di invidia per i bambini del 2014 ha destato due macro reazioni. La frangia freudiano-riformista vi ha individuato un desiderio di maternità travestito da infantilismo, quindi ha visto nel mio sogno di svaligiare Petit Bateau un barlume di istinto procreativo. La frangia revisionista,

      Si pensa alla buona creanza come un corredo di gesti, parole, prassi che si imparano da piccoli per pura reiterazione, come parlare o camminare. A forza di ricordare ad un bambino di dire perfavoregrazie, alla lunga lo interiorizzerà e lo farà in automatico, come una coreografia

      Mercoledì sono uscita con la triade della genitorialità, la sacra corona unita del ventre rigonfio, la mommy mafia: una mamma consolidata, una neomamma, una gestante avanzata. A completare la climax discendente, ovviamente io, senza bambini né velleità procreative. La mia posizione sulla maternità è un po’

      Due volte mi è stato chiesto di scrivere contenuti on demand. La prima volta, la mia amica F.B. mi suggerì di raccontare di quando finii a ballare sotto la doccia avvinghiata con dei danesi seminudi, nel bel mezzo dello schiuma party più infoiato della Costa

      Non ho mai pensato di avere un animo nobile, e infatti ho riso spesso di qualche altrui disavventura, non sapendo che, in tempi neppure così lontani, mi sarebbe capitato di viverne una simile. Tamponamenti automobilistici (ma cosa piangi in mezzo alla strada, sposta quella macchina dall’incrocio,

      Sono ormai 20 anni che assisto mensilmente agli sconvolgimenti di cui il mio corpo è protagonista. Crescendo, ho letto materiale informativo in merito e ho condotto sondaggi informali tra persone a me vicine e non (tra perfette sconosciute, quale migliore domanda per rompere il ghiaccio di

      Siccome oggi è il mio compleanno credo di avere diritto al mio personalissimo delirio di onnipotenza. Quello che vorrei fare è un appello, rapido ma non per questo meno accorato, affinché qualche anima pia decida di prendersi a cuore il mio caso e mi sistemi

      Tra due giorni è il tuo compleanno, tra tre giorni è il mio compleanno. L’anno scorso, poco prima del nostro compleanno, eravamo andati a fare un weekend fuori porta ed era andata abbastanza bene ma non benissimo, ci eravamo detti delle cose importanti su di noi

      Tra essere e fare, mio padre sicuramente preferisce non fare. Credo di avere già parlato della sua straordinaria propensione a impartire ordini e organizzare flussi di lavoro senza sporcarsi nemmeno un dito. In ogni occasione: come marito, come padre, ma anche come homo politicus. Alla Festa

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