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      Hans Schnier è figlio di industriali di Bonn che al Terzo Reich devono la loro ricchezza, tanto da avergli sacrificato una figlia, arruolatasi contro la sua volontà nella FLAK per "scendere in campo contro gli yankee ebrei". A 21 anni rinnega scuola e famiglia, fugge con

      L’altra volta ero buona e ho parlato di redenzione. Oggi invece sono triste e inutile come la foto del presidente nell’atrio dei licei, quindi parlo di rabbia. Se siete giocondi come Pollyanna, andate pure a intrecciare canestri di vimini da un’altra parte. Vi consiglio, come colonna sonora, Giovanni Allevi che esegue “Io penso positivo” con la pianola Bontempi, chissà che senso del ritmo. Per tutti gli altri, invece, c’è in fondo una playlist Spotify by me medesima dall’evocativo titolo Nonciovoglia. Se non avete Spotify, unitevi pure al team degli intrecciatori di canestri, ma in silenzio. Oggi sono profondamente arrabbiata con chi mi ha deluso. La prezzolata signora a cui racconto i fatti miei un’ora a settimana si è presto resa conto del drammatico effetto di 3 anni di Scuola Salesiana in età preadolescenziale sul mio lessico emotivo. Uno dei primi vocaboli che ho studiato è DELUSIONE. Se pensate che sia “disappunto dinanzi ad aspettative non soddisfatte”, siete fuori strada. La delusione è soprattutto RABBIA. Una mia amica speciale me l’ha detto: “Mi fai ridere come sempre, ma ti si sente, che sei tanto arrabbiata”. Vi assicuro che mi dedicherei volentieri ad

      Un solo obiettivo mi ero data per queste settimane: studiare la Lonely Planet, che l'amica mia mi aspetta trepidante a Jakarta smaniosa di partire per il Kalimantan. Povera stella, crede che io arrivi vestita come il Giovane Esploratore Tobia con suggestivi itinerari ed invece niente,

      Quando mi chiedono se in amore sono istintiva o riflessiva, non so mai cosa rispondere (di solito dico "ariete" sperando che l'interlocutore non insista): mi vengono in mente molte situazioni conflittuali in cui l'impulso mi ha spinta a dire/fare/baciare male. Posso dire cose orribili, strisciare come

      Non raccontiamoci menzogne: quando la vita ti gira bene, l'empatia passa in cavalleria per lasciare il posto ad altro. Ad esempio, quando sono felice (ebbene sì, è accaduto anche a me) amo spendermi attivamente: organizzo cene e sessioni di Radioserva, pratico sport, faccio regali. In compenso,

      Nel caso in cui vi stiate mangiando le unghie fino alle nocche dall'ansia di sapere dove vado quest'estate, sciolgo subito il dubbio dicendovi che vado in Indonesia dal 27 luglio al 20 agosto. Difficilmente potrei annunciarlo con meno entusiasmo, ma dietro il mio dito non

      I grandi idealisti mi suscitano un mix di stima, invidia e tenerezza che mi fa sciogliere. Davvero, io se potessi riavvolgere il tempo inviterei Hegel, Gandhi e Che Guevara a casa mia, preparerei una cenetta coi fiocchi (magari senza vacca che il Mahatma si risente),

      In periodi di grande stanca come quello che vivo, amo ancor di più i proverbi e le espressioni già pronte che mi evitano di elaborare pensieri autonomi. I proverbi non piacciono solo a me, comunque. Ho un amico ed una amica che trascinano da anni una

      1. Il rumore delle infradito sul vialetto che passando attraverso una pineta porta al mare. Non un mare qualsiasi, però 2. La prima pesca bianca dell'anno 3. I complimenti dei vecchietti, perché il loro candore (o la loro lussuria secondo i casi) vale doppio 4. Ritrovare oggetti che

      Questo post nasce sotto una cattiva stella, infatti inizia con una cazziata. Mentre raccoglievo idee sull’annoso tema dello stalking, ho ricevuto una risposta così articolata: “Tu quoque? Tu chiami impunemente stalking l‘atto di farsi i cazzi altrui utilizzando la tecnologia? Dopo quello che la tua famiglia

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