Newsletter

Relazioni, cultura, self-care e finanza personale, ogni martedì, 4 volte al mese. 

Subscribe elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae eleifend ac, enim. Aenean vulputate eleifend tellus.

    Subscribe elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae eleifend ac, enim. Aenean vulputate eleifend tellus.

      “Il valore affettivo” di N. Verna

      “Il Valore affettivo” di Nicoletta Verna edito da Einaudi parla di Bianca, una bellissima e solo apparentemente superficiale ragazza sopravvissuta alla -non misteriosa ma neppure del tutto spiegabile- morte della sorella maggiore. L’improvvisa scomparsa di Stella, infatti, ha significato non solo la perdita di un affetto, ma il disgregarsi della rete di rapporti sulle quali si reggeva la vita di Bianca: tutto e tutti sembrano aver perso la voglia di vivere e l”interesse nei suoi confronti. A partire dai genitori, assenti quando non malati, fino ad arrivare agli amici e al resto della comunità lombarda in cui è cresciuta. È da quel momento che Bianca inizia a tessere la trama di un piano di lungo periodo, meticoloso e folle, che il lettore arriva a comprendere fino al termine del romanzo.

      il valore affettivo di nicoletta verna

      Quando ho letto “Il valore affettivo” (menzione speciale della Giuria alla XXXIII edizione del Premio Italo Calvino) ho pensato “Va’ che brava questa Nicoletta Verna che dipinge così bene la cultura nazional-popolare degli anni ’90: trovo giusto e corretto che queste giovani emergenti si documentino su un’epoca che non possono aver visto con i loro occhi né tantomeno ricordare!”
      Ormai sono così abituata a esordi letterari al profumo di fanfiction rigorosamente scritti da persone nate dopo il 1995 da escludere l’idea che si possa anche scrivere il primo romanzo dopo i 40: Nicoletta Verna infatti è del 1976 e, lasciatemelo urlare, si vede.
      Per la maturità con cui parla di argomenti spinosi come il lutto infantile, il suicidio, la depressione, la sterilità. Ma soprattutto affronta in modo minuzioso il tema del senso di colpa infantile, il modo in cui esso germoglia in una mente bambina e le multiformi declinazioni psicotiche che esso può assumere in età adulta.

      La gravità di questi temi viene però ampiamente compensata da numerosi riferimenti culturali pop (la protagonista lavora in un programma pericolosamente simile a “Non è la Rai”), dalla resa fedelissima delle abitudini di consumo dell’epoca, dal racconto di un certo tipo di noia provinciale del Nord o di edonismo romano. Un esordio bello e atipico.

      Per acquistare il romanzo, questo è il mio link affiliato Amazon

      Acquista “Il valore affettivo”

      11 Settembre 2021

      “L’acqua del lago non è mai dolce“ di G. Caminito

      25 Settembre 2021

      “È quello che ti meriti” di B.Frandino

      Comments

      • Oui

        Messo nella lista dei libri da leggere, grazie!

        19 Settembre 2021
          • Oui

            confermo, davvero incalzante il ritmo. grazie per il consiglio

            5 Novembre 2021

      La newsletter di Gynepraio

      Conosci la mia newsletter?

      No? Allora è il momento giusto 👇🏻