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      Una poesia per te

      “Una poesia per te” è una raccolta di audio-auguri per dire “ti penso” alle persone della nostra vita attraverso le parole di grandi poetə contemporanei e non: soprattutto ora, che è Natale, ma anche in altri momenti dell’anno.

      Puoi inviare il link Spotify o Youtube, in base alle preferenze tue o di chi lo deve ricevere: per aiutarti nella scelta ho riportato qui sotto il testo integrale di ogni poesia e un’indicazione sulla persona destinataria. Non sono solo poesie d’amore, anzi: trovi versi per amici, ex amici, partner, genitori vivi e non più, figli adulti, adolescenti, bambini, neonati e persino embrioni.

      L’intera raccolta si può ascoltare su Spotify e Youtube, come fosse a un breve audiolibro rilassante e un po’ diverso dal solito. Buon Natale a tuttə ❤️


      “Una poesia per te” non avrebbe visto la luce senza l’aiuto volontario e prezioso di:

      Selezione titoli: Lucia Brandoli
      Letta da: Valentina Virando
      Montaggio a cura di: Susanna Aruga
      Un progetto di: Valeria Fioretta

      Se vuoi aiutarci dando visibilità al progetto, puoi ascoltare e condividere le tracce audio e video con le persone a cui vuoi bene. È gratis ed è un gesto pieno di cura e sentimento.


      Una poesia per te #01

      Questa poesia di Lucia Brandoli è ideale per: un cuore coraggioso, che ha sfidato tempo, distanze, fatica per guadagnarsi il nome “amore.”

      Che coraggio ci vuole
      a chiamare
      le cose. A chiamare le cose
      col loro nome, a dirle
      così
      come vanno dette.
      Che coraggio ci vuole a scegliere il non,
      che coraggio ci vuole
      a chiamare
      amore.
      Che coraggio ci voleva a dirtelo,
      amore,
      e che coraggio ci vuole ad tacertelo,
      amore, e a mostrartelo,
      amore, e a sentirlo così,
      amore,
      silenzioso pudore,
      che coraggio,
      che coraggio ci vuole.
      (di Lucia Brandoli)

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      Una poesia per te #02

      Questa poesia di Tiziana Lo Porto è ideale per: un amore di lungo corso, che ha attraversato gli anni senza mai cambiare nome.

      Per baciarci ancora un po’ di nascosto
      ci siamo dati appuntamento in tutti i bar del centro
      abbiamo chiesto a stelle e pianeti di farci passare
      dalla stessa strada nello stesso momento
      abbiamo baciato altri e fatto sesso
      per la certezza che non fosse lo stesso
      siamo diventati gatti, monaci e giacche a vento
      abbiamo fatto questo e quello
      ci siamo baciati di nascosto
      più grandi di vent’anni e senza tempo
      (di Tiziana Lo Porto)

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      Una poesia per te #03

      Questa poesia di Jaime Andrés De Castro è ideale per: un amante perduto, immaginario e immaginato, ma soprattutto per gli amanti degli onigiri

      Domani ti porto al sushi
      solo se mi prometti
      che alla fine non ci baciamo
      e tu mi lasci, lì, con le chiavi in mano
      e la macchina parcheggiata lontano,
      a casa, perché a prendermi sei passata tu
      e mi hai detto “smezziamo”
      all’arrivo del conto.
      Domani ti porto al sushi
      e prendo una birra giapponese
      prodotta in Inghilterra, così, per provare,
      tu tieni il menù aperto e scegli di tutto
      io con l’ansia di ordinare,
      sono allergico ai crostacei
      e a tutto questo parlare
      di sottofondo così forte
      che non ti sento
      mentre ti immagino nuda in macchina
      dopo, in un parcheggio vuoto
      dopo. Le nostre gambe si toccano,
      il tavolo è piccolo, ma tu non le muovi
      e sento il tuo calore
      e mi viene paura
      e sposto il ginocchio lontano
      mentre riempi il fogliettino
      dell’All you can eat, chissà quanto mangerai
      e se mi prenderai in giro
      per come uso le bacchette.
      Domani ti porto al sushi
      perché va di moda
      e mi hai detto che lo ami,
      ti vestirai bene e mi scriverai che ti piaccio
      ed entrerò nel panico
      perché non so rompere il ghiaccio,
      ma indosserò la mia felpa nera
      che almeno mi tiene caldo
      che almeno poi sto comodo
      e mi sento meno in imbarazzo
      a cambiare radiostazione per mezz’ora
      nell’attesa della canzone giusta
      nell’attesa che tu:
      mi metta le mani sulle guance
      mi guardi negli occhi con gli occhi
      mi appoggi le labbra sulle labbra
      mi apra la bocca con la bocca
      mi lecchi la lingua con la lingua
      mi lasci andare o mi spogli,
      mi dica “rivediamoci”.
      Domani ti porto al sushi
      proprio se insisti
      tanto non spendo niente
      perché tu, tu non esisti.
      (di Jaime Andrés De Castro)

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      Una poesia per te #04

      Questa poesia di Giuseppe Ferrara è ideale per: una persona che amiamo, della quale ci prendiamo cura e dalla quale non vorremmo mai separarci

      Ho detto che resterò qui ad amarti
      e non che t’amerò per sempre
      perché al tempo preferisco lo spazio,
      cogliere un posto invece dell’attimo.
      Non tanto dunque quanto durerà,
      ma dove e come ti sarò vicino:
      è più confacente a ingannare il tempo
      (di Giuseppe Ferrara)

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      Una poesia per te #05

      Questa poesia di Beatrice Zerbini è ideale per: un amore che vince su tutto, anche sui carrelli della spesa con le ruote storte

      Non ho tempo per essere infelice;
      mi chiamano per nome gli orologi,
      mi invitano alla festa
      di salire
      i gradini a due a due,
      finché ho le gambe;
      di bussare alla tua porta,
      finché ho la bocca;
      di vivere finché
      sono viva.
      Non ho tempo per essere
      un lamento, declinare gli affetti,
      tralasciare il miracolo
      di amarsi in due
      io sto morendo e
      ti distillassi l’amore –
      un amore normale –,
      a partire da ora,
      con l’odore del brodo
      su per le scale
      e gli esami del sangue a digiuno,
      le commissioni,
      il carrello storto della spesa,
      non saprei come
      dartelo tutto e come
      recapitarti la cura che ti serbo
      intera;
      amarti mille volte
      con una vita sola.
      (di Beatrice Zerbini)

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      Una poesia per te #06

      Questa poesia di Franco Arminio è ideale per: baciatori professionisti e fan del limone duro

      I baci non vengono mai uguali.
      I baci sono la prova che i corpi
      hanno leggi che non conosciamo.
      Le lingue come pietre al sole, come barche,
      come animali preistorici,
      le lingue come reni, come polmoni,
      come organi gemelli.
      L’umanità se non ci fossero i baci
      sarebbe un ammasso di parole e carne,
      un’ombra nella piazza assolata
      dei viventi.
      (di Franco Arminio)

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      Una poesia per te #07

      Questa poesia di Rupi Kaur è ideale per: plant lovers, coltivatori indefessi, giardinieri, pollici verdi

      la cosa che preferisco di te è l’odore
      sai di
      terra
      erbe
      giardini
      un po’ più
      umano di noialtri
      (di Rupi Kaur)

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      Una poesia per te #08

      Questa poesia di Francesca Genti è ideale per: animalisti, militanti del WWF, amanti protettivi

      non vivo allo zoo dentro una gabbia non ho bisogno della tua protezione non voglio che mi nutri coi
      germogli che mi consideri una specie da salvare.
      preferisco che mi baci e che mi spogli pattinare con te per la via lattea pitturare color luna le pareti
      delle stanze del mio bunker personale:
      questo quello che vogliamo noi poeti.
      (di Francesca Genti)

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      Una poesia per te #09

      Questa poesia di Pedro Pietri è ideale per: amanti freschi freschi e fan della TV generalista

      Vieni
      da me
      stasera
      ho il televisore
      che non funziona, possiamo vederci qualcosa di carino prima che lo riparino
      (di Pedro Pietri)

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      Una poesia per te #10

      Questa poesia di Lorenzo Marangoni è ideale per: amanti timidi

      Ma dimmi te
      come facciamo a innamorarci
      se gli occhi
      come gli abbaglianti
      gli automobilisti educati
      appena ci incrociamo
      li abbassiamo.
      (di Lorenzo Marangoni)

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      Una poesia per te #11

      Questa poesia di Patrizia Cavalli è ideale per: aspiranti attori, sceneggiatori e stand-up comedians

      Se ora tu bussassi alla mia porta
      e ti togliessi gli occhiali
      e io togliessi i miei che sono uguali
      e poi tu entrassi dentro la mia bocca
      senza temere baci diseguali
      e mi dicessi “Amore mio,
      ma che è successo?”, sarebbe un pezzo
      di teatro di successo.
      (di Patrizia Cavalli)

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      Una poesia per te #12

      Questa poesia di Marco Rossari è ideale per: grandi dormiglioni, grandi sognatori

      Dormiamo accanto
      e faccio un sogno erotico
      con te come amante.
      Chissà se mi sogni
      anche tu. Sarebbe il clou,
      bello clamorosamente: fare
      l’amore vicini nel corpo,
      ma ancora di più nella mente.
      Oniroamanti: tale il bisogno,
      da scegliersi di nuovo
      tra la perduta gente del sogno.
      (di Marco Rossari)

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      Una poesia per te #13

      Questa poesia di Guido Catalano è ideale per: un’amica un po’ giù

      Poesia magica per farti tornare allegra
      questa poesia è magica
      non è una poesia logica
      léggila stando su un piede solo
      quello destro
      tenendo il foglio con la tua mano sinistra
      indossando un cappello blu
      possibilmente rosso
      evita comunque il giallo
      ma se hai solo cappelli gialli
      andrà benissimo
      questa poesia magica
      va letta ad alta voce
      altissima se ce la fai
      urlala
      stando su un piede solo
      possibilmente con un gatto su una spalla
      se hai un cane
      digli di fare finta di essere un gatto
      lui ti vuole bene e lo farà per te
      dovrai dunque avere un cappello sulla testa
      il colore a tua scelta
      un gatto sulla spalla
      o un cane che si finge gatto
      se il tuo cane è obeso
      tieni duro
      acciambellatelo intorno al collo
      dovrai avere un uovo fresco non sodo non fritto
      ma alla coque nella tua mano destra
      se non ti piace alla coque va bene sodo
      considera che i gatti non amano le uova fritte
      i cani che si fingono gatti per farti un favore neanche
      ma se non sopporti l’idea di stare su un piede solo
      con un cappello colorato sulla testa
      e un gatto sulla spalla
      o un finto gatto cane acciambellato intorno al collo
      senza un uovo fritto nella mano destra
      vada per il fritto
      questa è una poesia magica per farti tornare allegra
      dunque devi essere a tuo agio
      mentre la leggi ad altissimissima voce
      al centro della stanza
      è importante che tu sia dentro una stanza
      non all’aperto
      poiché se la gente ti vedesse
      urlare questa poesia
      in mezzo alla via
      con un gatto su una spalla
      o un cane che si finge gatto acciambellato intorno al collo
      un cappello colorato sulla testa possibilmente verde
      su un piede solo
      con un uovo fritto nella mano destra
      beh
      capirai anche tu, ragazza che oggi ti sei svegliata triste
      che la tua giornata
      potrebbe avere uno sviluppo non allegrissimo
      tipo trattamento sanitario obbligatorio
      e poi
      dovrei venire a prenderti al reparto dei pazzerelloni
      senza considerare il cane in canile
      e il gatto sotto un auto
      e non è
      questo
      che
      vogliamo
      vogliamo che tu sorrida
      adesso
      questa poesia è magica
      serve a questo
      e sai che ti dico?
      ci riesce
      (di Guido Catalano)

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      Una poesia per te #14

      Questa poesia di Rupi Kaur è ideale per: un amico che amico non è più

      non mi avevano detto che sarebbe stato tanto doloroso
      nessuno mi ha avvertita
      del crepacuore che proviamo con gli amici
      dove stanno i vinili ho pensato
      non c’erano canzoni che lo cantassero
      non trovavo le ballate
      né leggevo libri volti a descrivere la pena
      in cui cadiamo quando gli amici se ne vanno
      è un genere di crepacuore che
      non colpisce come un maremoto
      è un cancro lento
      di quelli che non danno sintomi per mesi
      né segni visibili
      un doloretto qui
      un mal di testa là
      ma sopportabile
      cancro o maremoto
      il finale è lo stesso
      amico o amante
      perdita uguale perdita uguale perdita
      (di Rupi Kaur)

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      Una poesia per te #15

      Questa poesia di Sofia Guerra è ideale per: un’amica in difficoltà con il lavoro e il denaro

      Sospettano siamo una generazione malata
      rispondo
      sì
      di sensi di colpa.
      Facciamo giornalismo sulle note del telefono
      le scrivanie le riserviamo
      alle altre cose
      piangiamo per aver deluso
      chi non ci ha mai chiesto nulla
      e forse anche per questo
      la colpa ci assale.
      Non affossare nessuno
      col tuo magro dolore
      ingrata stupida idiota sei sana.
      Io
      mi chiedo se non sia la poesia
      l’assoluzione
      alle colpe che mi invento.
      (di Sofia Guerra)

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      Una poesia per te #16

      Questa poesia di Friedrich Nietzsche è ideale per: gli amici zuzzurrelloni di sempre

      Bello è tacere insieme,
      ancor più bello ridere assieme –
      sotto il panno di seta del cielo,
      giù nel muschio, chino su un libro,
      rider forte e cordiale fra amici
      e scoprire il biancore dei denti.
      Se io sono riuscito taciamo,
      se ho fallito – ridiamoci sopra
      e facciamo ancora di peggio,
      sempre peggio, ridere e fare,
      finché nella fossa scendiamo.
      Sì, amici! Così deve andare? –
      Amen dunque! E arrivederci!
      (di Friedrich Nietzsche)

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      Una poesia per te #17

      Questa poesia di Roberto Piumini è ideale per: i papà, di sangue e non

      C’è un uomo grande:
      gli faccio le domande.
      C’è un uomo grosso:
      gli salto addosso.
      C’è un uomo attento:
      gli soffio il vento.
      C’è un uomo quieto:
      gli dico il mio segreto.
      C’è un uomo in casa mia
      che mi fa compagnia.
      Chi è? Chissà?
      È il mio papà!
      (di Roberto Piumini)

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      Una poesia per te #18

      Questa poesia di Alessandra Racca è ideale per: le mamme, di sangue e non

      Ma no ma no, mamma
      che non mi do per vinta
      ma no che non mi faccio del male
      e no che non mi lascio andare
      questo essere
      figli del mondo che fiacca che lotta che talvolta risacca
      questo andare dei giorni
      mica sempre festa
      mica sempre ora
      Ma tu mamma non ti devi preoccupare
      hai nascosto doni dalla parte del cuore
      hai detto vai sei libera hai detto gioia
      mi hai fatta figlia del mondo, come te, e diversa abbiamo piedi ossuti
      muscoli
      e camminiamo
      Un piede storto
      uno dritto
      e sai come si dice, via andare
      (di Alessandra Racca)

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      Una poesia per te #19

      Questa poesia di Silvia Vecchini è ideale per: il papà o la mamma dei nostri bambini

      Di notte mi sveglio per i bambini
      mentre il buio preme alle finestre
      rimbocco coperte, sento il cane rigirarsi
      nella cuccia, chiudo un rubinetto
      che goccia nel bicchiere, torno
      a letto e ti guardo. Le tempie
      chiarissime libere dagli occhiali,
      ti bacio senza svegliarti, senza
      chiederti se anche per te è uguale
      se ti fa male il pensiero che sarebbe
      potuto non capitare, che avrei potuto
      non incontrarti, mai amare.
      (di Silvia Vecchini)

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      Una poesia per te #20

      Questa poesia di Antonio Amadeus Pinnetti è ideale per: celebrare un papà che non c’è più

      Era una sera di primavera
      Come questa, con l’aria leggera.
      La notte fu piena di Nebbia
      Che a Milano chiamano Scighèra
      E là in de la Scighèra c’era un tram bianco con una scritta d’argento
      un tram bello, in movimento.
      Era il tram numero 2023, salgo su quel tram.
      A malapena c’è spazio per me…
      Un posto
      Quando nella nebbia davanti a me
      Vedo un altro tram: è il 2003
      E lì c’è mio padre che prende, che canta, che ride, che scherza
      Che dice: “Corri Corri come un matto e ti ritrovi tutt’a un tratto senza il tempo di pensare ti ritrovi
      senz’amore però corri devi andare, dove corri non lo sai?”
      “Che il caffè della Peppina non si beve alla mattina nel col latte né col the, ma perché, perché,
      perché?”
      “Faceva il Palo nella banda dell’Ortica
      Faceva il Palo l’era il sò mesté”
      Il pubblico chiede il bis, il tris la mia iride ride e una lacrima segna il mio viso quando sento
      picchiare alla spalla all’improvviso. “Biglietto per favore”
      mi giro, il controllore?! Controllo nelle tasche non lo trovo
      “Oh mio DIO!”
      E lui: “Sì, sono io.”
      Fu lì che capì che gli altri non se ne erano mica accorti che
      quel tram bianco era il Tram dei morti.
      Lo so, sembrerà strano, ma funziona così per chi muore a Milano.
      Nel passare dal mondo dei vivi a quello oltre la veglia si sale su un tram bianco che attraversa la
      nebbia.
      Per dirimer’ la quisquilia allora il Signore mi fa:
      “Allora che fa? Concilia?”
      Ma guardi non c’è l’ho il biglietto.
      “E Alura lei qui non può restare”
      Il Signore fece un cenno con la mano
      Io con lo sguardo salutai mio padre
      per risvegliarmi vivo e sano
      nel mio letto, a Milano.
      (di Antonio Amadeus Pinnetti)

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      Una poesia per te #21

      Questa poesia di Vivian Lamarque è ideale per: una mamma che non c’è più

      Me l’hai detto tu che da bambina
      ti chiamavo solo la domenica mattina
      dalla vasca per lavarmi la schiena
      tu facevi finta di non sentire
      per sentirmi ripetere due volte
      ho finito mamma.
      (di Vivian Lamarque)

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      Una poesia per te #22

      Questa poesia di Bruno Tognolini è ideale per: un figlio che cresce troppo in fretta

      “Aiuto, sto cambiando” disse il ghiaccio,
      “Sto diventando acqua, come faccio”
      Acqua che fugge nel suo gocciolìo!
      Ci sono gocce, non ci sono io!”.
      Ma il sole disse: “Calma i tuoi pensieri.
      Il mondo cambia sotto i raggi miei:
      tu tieniti ben stretto a ciò che eri
      e poi lasciati andare a ciò che sei”.
      Quel ghiaccio diventò un fiume d’argento
      non ebbe più paura di cambiare
      e un giorno disse “il sale che io sento
      mi dice che sto diventando mare.
      E mare sia. Perché ho capito, adesso,
      non cambio in qualcos’altro, ma in me stesso!
      (di Bruno Tognolini)

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      Una poesia per te #23

      Questa poesia di Cristina Alziati è ideale per: una figlia adulta

      La biologia che in un istante
      me porterà a non più esistere
      mentre tu duri, l’immagine
      che sarai tu a soffrirne, questo
      vorrei dirti, è il doloroso lascito
      che porta il nostro amore.
      Ma tu, cosa ne sai del mio soffrire?
      risponderesti, e invero
      è solo tuo il sapere.
      Ma nostra è la chiara mattina
      e il vento, in cui guardiamo
      le foglie tremanti e le gracili tele
      da qualche ragno tessute nella notte
      cullare imperturbata la rugiada.
      (di Cristina Alziati)

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      Una poesia per te #24

      Questa poesia di Rosa Maria Di Natale è ideale per: una figlia piccina

      Ho conosciuto il mio odore
      solo quando mi sei nata.
      Ignoravo, invece, il colore.
      Era il bianco gesso
      delle ossa che battagliavano tra loro,
      il blu che dalla finestra
      figliava nubi vulcaniche,
      erano le mani rubine che affondavano
      nel mio ventre a scovare il tuo capo,
      la verde corteccia di una poltrona
      ad arredare la stanza delle madri.
      Io sulla soglia incosciente,
      tu all’ingresso della vita.
      Poi, sorprese dai corpi divisi,
      profumavamo aspre.
      (di Rosa Maria Di Natale)

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      Una poesia per te #25

      Questa poesia di Matteo Pelliti è ideale per: una figlia adolescente

      Un amico poeta mi ha suggerito
      di non indulgere troppo
      nel mettere i figli al centro dei versi
      ma in questa estate in secca d’ispirazione
      come di acqua piovana è una foto
      di mia figlia a farmi riaprire la pagina
      con quell’urgenza di scrivere qualcosa
      per riuscire a conservarne traccia.
      Lei su una canoa, con i compagni
      di karate, insieme agli istruttori,
      sorride, felice, negli occhi
      la piena consapevolezza di sé quattordicenne
      che fa di lei se stessa, è una serata
      di fine corso, sul lago, al tramonto.
      È allora che penso che vorrei essere
      il suo istruttore di karate
      perché conosce mia figlia
      e perché passa con lei un tempo ininterrotto settimanale
      – ho calcolato, tre ore –
      per me invidiabile e poi perché lei dice
      che in qualcosa ci somigliamo, lui e io,
      spero sia forse il tentativo mio di praticare
      una mitezza che non ho, una gentilezza indiscriminata,
      la calma che non ho e che vorrei avere, mostrare,
      e vorrei passare con lei il tempo che passa lui,
      come quest’anno, che è diventata cintura blu,
      come questo cielo senz’acqua,
      questa estate in secca d’ispirazione,
      questo tempo che continuo a inseguire con lei
      meravigliosa e unica ragazza.
      (di Matteo Pelliti)

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      Una poesia per te #26

      Questa poesia di Matteo Pelliti è ideale per: un bambino non ancora nato

      Le prime settimane
      Quanti pensieri, ansie, preoccupazioni,
      tu non ne hai, si forma ora il tuo tubo neurale,
      in queste settimane, che iniziano le vacanze,
      e sono senza soldi, e l’unica cosa che mi conforta
      è pensare all’enormità
      del tuo essere minuscolo.
      (di Matteo Pelliti)

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      Una poesia per te #27

      Questa poesia di Chen Chen è ideale per: tutte le persone della nostra vita di cui vorremmo prenderci cura

      Essere un bravo
      ex / buon amico per R. Essere un ultimo
      modo ispirato di vendicarmi di R. Essere consulenza
      di coppia per L. Essere consiglio
      per mia madre. Essere letto d’ospedale
      più confortevole per mia madre. Non più
      essere letto d’ospedale. Essere, nel tempo libero,
      America per mio zio che vuole essere Cina
      per me. Essere Paese di strade senza traffico
      & macchina sportiva per mia zia, che ama
      andare veloce. Essere un ciclone
      di risate quando i miei genitori dicono
      che il loro nuovo collega è così, si capisce
      perché indossa calzini rosa e, vedi, tu no, quindi
      non puoi essere uno di loro. Essere la persona
      che i miei genitori mi hanno insegnato a essere–
      una stagione dal pianeta
      dei temporali a grandezza-pianeta.
      Essere uno zaino di sandwich al burro d’arachidi & di tutte
      le cose che so, per i miei fratelli che stanno diventando
      temporali in sé stessi. Essere, per me, nessuno,
      casalingo, corpo a letto che guarda la tele. Diventare 2D
      & essere quadro, la collina e stelle di un amatore,
      semplice decorazione per il nuovo appartamento
      con te. Essere vicino, J.,
      ad ogni cosa che ti è vicina:
      coperta azzurra, tazza rossa, scarpe verdi
      con lacci rosa.
      Essere il blu & il rosso.
      Il verde, il rosa shocking.
      (di Chen Chen)

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      Comments

      • Loretta

        La newsletter più bella di sempre! ❤️

        19 Dicembre 2024

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